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Pinzi: “La Lazio è il Primo Amore, la passione”

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Da anni ormai ha lasciato la Lazio ma anche se le gambe e il destino lo hanno condotto altrove il cuore resta da sempre biancoceleste. Il centrocampista Giampiero  , attualmente al Padova, si racconta a 360° sul sito ufficiale della squadra veneta.

IL PINZI BAMBINO

“Sono nato a Centocelle, una borgata molto affollata. Un’infanzia bellissima. Roma l’ho vissuta li, a via dei Castani, facendo le cosiddette vasche. Purtroppo a mia madre ho fatto passare le pene dell’inferno, da ragazzo ero un disastro”.

IL PRIMO RICORDO LEGATO AL CALCIO

“A sette anni ero curioso di vedere una partita. Mi sono sfregiato la faccia con 50 punti sui gancetti che tengono una rete. Questo è stato il regalino che ho fatto a mia , forse però era un segnale che dovevo giocare a calcio”.

LA PRIMA PARTITA VISTA

“Ancora c’era il vecchio Olimpico, senza copertura. Dovevi andare cinque ore prima per prendere posto. Quando arrivava la partita o avevi preso un’insolazione o eri morto di freddo talmente lunga era l’attesa. Atmosfera diversa. Se non sbaglio era un Lazio-Messina. Non ho mai nascosto la mia fede laziale, siamo persone normali. Abbiamo gioito, ci siamo disperati ma non ho mai nascosto la mia fede anche se in passato questa cosa mi ha dato qualche problema”.

L’ CON LA LAZIO

Ho esordito con la Lazio in Champions a Kiev, in uno stadio stracolmo. Ricordo solo fischi, gli ucraini fischiavano sempre, o ero io stordito dall’emozione. Potevo anche fare gol, Mancini mi mise una bella palla davanti alla porta che sbagliai clamorosamente. Mi ricordo che a fine partita le romane volevano intervistarmi. Mi passarono il telefono e io risposi come se fosse un amico al telefono: ‘Pronto? Macchè pronto? Stai in diretta sulla principale radio romana!’. Ero molto emozionato”.

UNA LAZIO DI CAMPIONI

“In campionato non sono riuscito ad esordire. Era una Lazio incredibile di campioni di livello mondiale. Pensare che Stankovic era l’ultima ruota del carro a centrocampo, era facile pensare di non poter giocare. Ho giocato in Coppa dove abbiamo vinto ma non la sento mia come vittoria, la sento come ”.

LO SCUDETTO BIANCOCELESTE

“Quando abbiamo vinto lo scudetto, anzi quando hanno vinto lo scudetto, ero a festeggiare con i tifosi. Non ero salito sul pullman, non ho fatto la festa con loro, mi sentivo ancora un tifoso. Quando andavo in passavo per l’albergo in cerca dei biglietti perché partivo senza biglietti ed Eriksson mi chiedeva che stavo facendo li. Poi capitò che abbiamo vinto 3-0 in trasferta e lui che era molto scaramantico voleva che andassi sempre. Quando Marchegiani mi vide al Circo Massimo con un bandierone in mano voleva che salissi con loro sul pullman scoperto, ma io mi sentivo un tifoso appunto”.

IL GIOCATORE A CUI SI ISPIRAVA

“Inizialmente Almeyda, un recupera palloni indomabile. Poi ho avuto la fortuna di allenarmi con Simeone, un guerriero. All’Udinese mi sono ispirato a Giannichedda, non molla mai anche nelle difficoltà fisiche. In futuro? Non lo so, di sto passo se continuo a giocare mi ritrovo con mio figlio in squadra. Adesso non mi ispira nessuno, cerco di godermi questi anni. La Lazio è “Primo amore”, la passione, tutto quello che un ragazzo può sognare”.

RONALDO-REAL MADRID AI TITOLI DI CODA

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LAZIO Auronzo 2021, i biancocelesti anticipano il ritiro

Lazio Auronzo 2021, possibili novità nelle date…

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LAZIO Auronzo 2021 – Prime indiscrezioni (e novità) sulle date del precampionato biancoceleste.

LAZIO Auronzo 2021 si avvicina. Manca sempre meno al primo soggiorno nel Cadore della nuova era Sarri. E le novità, c’è da starne certi, non mancheranno. A partire dalle sedute cui verranno sottoposti i giocatori, decisamente all’insegna della tecnologia. Il tecnico toscano è infatti noto per fare un largo uso di droni, soprattutto per monitorare le prestazioni. D’altronde, dall’alto si ha più visione d’insieme, per cui si può capire meglio cosa va e cosa può essere invece migliorato.

Tanto studio ‘indoor’ insomma, oltre che lavoro in campo. Ma le sorprese non si fermeranno qui. Una dovrebbe riguardare la tempistica: Sarri sembra infatti orientato a cambiare il giorno della partenza. Che verrebbe anticipato dall’iniziale 11 al 10 luglio. Confermato invece quello della chiusura del sipario, fissata per il 28. Un modo, a quanto pare, per il tecnico per avere un giorno in più a disposizione per dare alla la conformazione che ha in mente. Il primo atto, con il raduno generale, dovrebbe invece avere luogo a l’8 luglio.

Le date, lo precisiamo, non sono ancora ufficiali: lo diventeranno nei prossimi giorni, quando saranno illustrate in una , insieme a tutti gli altri particolari dell’ biancoceleste. Che è pronta a scatenarsi, al pari dell’attesa dei . Dopo gli anni di Inzaghi, una nuova Lazio sta per prendere vita e nessuno vuole perdersene neanche un minuto.

CESSIONE IN VISTA PER PATRIC?

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21 Giugno 1987, nel ricordo di Lazio Vicenza

21 Giugno 1987, nel ricordo di Lazio Vicenza, un gol, un boato e la retrocessione evitata

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21 Giugno 1987, nel ricordo di Lazio Vicenza, un gol, un boato e la retrocessione evitata

E’ il 21 Giugno del 1987 allo Stadio di Roma davanti a 2000 spettatori si disputa una delle partite più importanti della storia biancoceleste, Lazio Vicenza. Tornando indietro del tempo il 5 Agosto del 1986 la CAF ribalta la sentenza di retrocessione in C1 per lo scandalo calcio scommesse e concede alla Lazio il campionato di Serie B con ben 9 punti di penalizzazione. Tra la gente e tra i giocatori c’è malumore e si prospetta un futuro già scritto, ma l’allenatore Fascetti non è dello stesso pensiero e ad inizio parla forte e chiaro : “Chi vuole resti. Chi non se la sente può andar via subito. Ma chi resta combatte fino alla “. E’ l’inizio di una delle favole più belle de calcio italiano. Il campionato della Lazio è a fasi alterne con un finale di stagione da incubo e all’ultima giornata si ritrova costretta a vincere per evitare la retrocessione matematica in C1. Lazio Vicenza è la della vita, a i veneti basta un punto per salvarsi e si chiudono per tutta la partita in difesa difendendo la porta che a tratti sembrava stregata. Dalla Nord viene esibito uno striscione : “Noi con la voce, voi con il cuore !“. Il cuore ce lo misero tutti e al minuto 82 la gioia biancoceleste porta il nome di Giuliano Fiorini che insacca e salva la Lazio. Il Vicenza va in C1 e la Lazio si giocherà lo spareggio per la B al San Paolo di contro Taranto e Campobasso. Lazio Vicenza per molti tifosi è la partita delle partite, quando la forza degli spalti aiuta il cuore di chi è in . Quello stesso cuore che permise alla Lazio di vincere anche gli spareggi e di rimanere in Serie B contro ogni pronostico.

LAZIO VICENZA

LA CONQUISTA DEL PRIMO SCUDETTO

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Pippo Inzaghi approva Simone: “Ha fatto bene a scegliere l’Inter”

Una scelta che ha fatto discutere ma che è stata approvata dal fratello Pippo Inzaghi: Simone ha fatto bene a scegliere l’Inter

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Pippo Inzaghi approva Simone: arriva il placet del nuovo del al fratello ex Lazio. L’Inter è la scelta giusta per Simone.

Queste le parole di Pippo Inzaghi Il Messaggero a proposito della scelta del fratello Simone: “Dopo cinque anni arriva il momento in cui bisogna cambiare dieci o cambiare la guida tecnica. Simone ha fatto la scelta giusta, ha fatto qualcosa di incredibile a . È contento anche per me, torneremo al Nord a darci battaglia”.

LUIS ALBERTO POTEVA ESSERE UN’ARMA IN PIU’ PER LA SPAGNA 

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