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Poli: “La Lazio è sulla strada giusta per fare qualcosa di importante. Caceres?…”

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Fabio Poli e Giuliano Fiorini
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Dopo la vittoria pre- sulla Spal, la Lazio è pronta con la giusta dose di entusiasmo a tornare in campo per volare alto anche in questa seconda parte di stagione. Sul momento dei biancocelesti è intervenuto l’ex Fabio Poli

Queste le parole di Poli ai microfoni di ‘Radio Incontro ’: “Nell’ultima partita la Lazio ha trovato una vittoria facile. Troppa differenza con la SPAL. La Lazio è sulla giusta strada, può fare qualcosa d’importante. Chissà se ci fosse stata una VAR equa. Per ora la tecnologia è stata utilizzata in modo strano, sembra quasi che gli arbitri si vogliano far male da soli”.

CACERES

Sarà una questione di stimoli. I grandi giocatori li trovano da soli. La Lazio stessa, per nome e blasone, può darteli. Mi auguro che stia bene fisicamente e mentalmente. Quando tu vieni via dalla Juve e poi ti ritrovi al Verona, vuol dire che sei un po’ cambiato. È un sudamericano, a una certa si deve regolare un po’ se vuole fare bene“.

DE VRIJ

Ti dà tranquillità l’accordo. La società ha fatto vedere di essere una realtà importante nel nostro campionato. Questa è una grande motivazione“.

ZONA

Le squadre sono quelle. e Napoli forse sono più avanti per lo Scudetto, dunque dietro ci sono Lazio, Roma e Inter. Non ne vedo altre. Chi sarà più decisivo? Io farei il nome di Simone Inzaghi, per quello che è riuscito a costruire. La Lazio, come gruppo, è forte. Ci sono poi qualità importanti. Milinkovic credo sia la ciliegina sulla torta. Difficile però dire chi ha fatto meglio“.

MERCATO

Credo che la Lazio non abbia bisogno di nulla. O compri un giocatore straordinario, o qualcuno che nessuno conosce. In alternativa, finisci così il campionato e poi programmi tutto la prossima estate“.

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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica storia da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il , il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione ’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli “Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla panchina ma, il pane, lo porta a in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e sulle panchine di Arezzo, , Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo .

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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Radu in orbita Inter. La Lazio cosa farà?

Radu in orbita Inter: Inzaghi pensa di convincerlo a venire a Milano. La Lazio per il momento non fa passi: cosa accadrà?

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Lazio Radu

Radu orbita Inter: lo vorrebbe come sostituto di Bastoni. La Lazio lo lascerà andare o proporrà il rinnovo?

Radu in orbita Inter. Il difensore romeno è alla fine del suo contratto con la Lazio e dalla società, dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, non sono giunte proposte di rinnovo. Per il suo futuro si è fatta dunque strada la possibilità di raggiungere il suo vecchio allenatore (e mentore) Simone Inzaghi a Milano. A rivelarlo Gianluca , nel corso dell’ultima puntata di ‘ Calciomercato’.

Il noto esperto di ha rivelato la presenza del ds interista Ausilio all’Olimpico quando Radu ha tagliato il di presenze biancocelesti. I nerazzurri, spiega, vedrebbero bene il romeno come alternativa a Bastoni. Per il momento non sono però arrivate proposte ufficiali dall’Inter e Radu attende anche le mosse della Lazio. Rinnovo in arrivo o partenza direzione Milano? Staremo a vedere.

IMMOBILE CELEBRATO DALLA STAMPA ESTERA

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Immobile re di Roma: l’Equipé ai piedi di Ciro

L’Equipé incorona Ciro Immobile Re di Roma: grande prestazione del laziale in Nazionale contro la Turchia

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Una prova molto più che convincente condita da un gol, un assist e un procurato. Immobile re di : l’Equipé non ha dubbi e celebra il laziale Ciro.

L’Italia batte 3-0 la Turchia nel match di apertura di Euro2020. Gi azzurri, emozionati per l’esordio all’, hanno ampiamente meritato la vittoria che sarebbe potuta essere ancora più larga se l’ (e il Var) avessero concesso almeno 1 rigore a dir poco solare. Protagonista della serata senza dubbio l’attaccante della Nazionale e della Lazio Ciro Immobile. Ciruzzo è apparso su tutti i giornali d’Europa e non solo meritandosi le prime pagine. Tra questi il più entusiasta è stato l’Equipé che l’ha ribattezzato re di Roma.

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Immobile re di Roma: Ciro incanta nella prima partita della Nazionale italiana

IL CALCIOMERCATO DELLA LAZIO SI ACCENDE GRAZIE A SARRI

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