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Minotti: “Se ritrova la concretezza la Lazio ha tutte le carte in regola per qualificarsi”

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Esultanza Lazio all'Allianz Stadium
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Nel momento più difficile della stagione della Lazio la trasferta a Bucarest poteva essere un’iniezione di fiducia. Invece è arrivata un’altra sconfitta.

La gara di ieri sera però è soltanto il primo tempo di una qualificazione che va conquistata nell’arco di 180′. L’ex difensore Lorenzo Minotti ha commentato il momento negativo che stanno attraversando i biancocelesti e la gara con la Steaua.

LE PAROLE DI MINOTTI SULLA GARA

“Questa è la quarta sconfitta consecutiva per la Lazio. Quella di Inzaghi però è una squadra in crisi di risultati, non di gioco. Sul piano del gioco ha fatto vedere anche cose buone. E’ stata sempre in gara, ha finito la partita in un crescendo fisico. Però è un momento che gli episodi non girano neanche benissimo. E, soprattutto, è mancata nel primo tempo la cattiveria, la convinzione, la voglia di far male all’avversario. I capitolini hanno pagato carissimo uno svarione difensivo. Fra l’altro accentuato da un’azione bellissima e di qualità della Steaua che secondo me ha giocato una partita al massimo delle proprie responsabilità. Però direi che è una qualificazione ancora tutta da giocare. Sarà tutta da vivere nel ritorno di Roma”.

QUATTRO SCONFITTE IN CINQUE PARTITE

“Forse i giocatori di Inzaghi hanno speso tantissimo in questa prima parte della stagione, facendo cose incredibili, e quindi durante le partite hanno qualche pausa. Non riescono a mantenere quell’intensità dal punto di vista dell’aggressività, della convinzione. Quello che servirebbe per tentare con cattiveria ogni giocata e che stanno pagando in maniera molto cara in questo periodo”.

COSA DEVE CAMBIARE LA LAZIO AL DI LA’ DEI SINGOLI

“La Lazio deve giocare con intensità, con velocità e qualità di gioco diverse. Soprattutto rispetto a una parte del primo tempo. Inoltre deve ritrovare sotto porta quella concretezza che l’ha caratterizzata durante tutta la stagione. In Europa  League era sempre andata in gol, in campionato ha il secondo miglior . Quindi è una Lazio che ha tutte le carte in regola per passare il turno”.

SENAD LULIC COME ALESSANDRO NESTA

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Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

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euro 2020

Questo pomeriggio, alle 1500, Baku si è disputata la seconda di Euro 2020, valevole per il gruppo A. La sfida tra Galles e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’Italia il primo posto nel girone. Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la del 2013 contro la Roma, passano in vantaggio a dopo un primo tempo a reti bianche.

Il gol dell’1-0 porta la firma di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’assist di Morrell. Nel finale la Svizzera accarezza la vittoria, ma la rete di Gavranovic viene annullata al Var per fuorigioco. La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con 3 punti, seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
EURO 2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il , il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli “Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla panchina ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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Radu in orbita Inter. La Lazio cosa farà?

Radu in orbita Inter: Inzaghi pensa di convincerlo a venire a Milano. La Lazio per il momento non fa passi: cosa accadrà?

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Lazio Radu

Radu in orbita Inter: Inzaghi lo vorrebbe come sostituto di Bastoni. La Lazio lo lascerà andare o proporrà il rinnovo?

Radu in orbita Inter. Il difensore romeno è alla fine del suo contratto con la Lazio e dalla , dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, non sono giunte proposte di rinnovo. Per il suo futuro si è fatta dunque strada la possibilità di raggiungere il suo vecchio allenatore (e mentore) Simone Inzaghi a Milano. rivelarlo Gianluca , nel corso dell’ultima puntata di ‘ Calciomercato’.

Il noto esperto di mercato ha rivelato la presenza del ds interista Ausilio all’Olimpico quando Radu ha tagliato il record di presenze . I nerazzurri, spiega, vedrebbero bene il romeno come alternativa a Bastoni. Per il momento non sono però arrivate proposte ufficiali dall’Inter e Radu attende anche le mosse della Lazio. Rinnovo in arrivo o partenza direzione Milano? Staremo a vedere.

IMMOBILE CELEBRATO DALLA STAMPA ESTERA

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