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LAZIO SALISBURGO Diaconale: “Partita di grande importanza. Per vincere servirà…”

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Il responsabile della comunicazione Lazio Arturo Diaconale
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LAZIO SALISBURGO Diaconale interviene sulla gara, andata dei quarti di EL.

Alla vigilia di Lazio Salisburgo Diaconale, portavoce dei biancocelesti, ha parlato della gara e di tanto altro. Queste le sue parole, ai microfoni di ‘ElleRadio’: “La partita di domani sera è un’occasione di grande importanza, la Lazio deve stabilizzare la sua permanenza in Europa e per farlo bisognerà vincere e servirà una cornice di pubblico adeguata. E’ sicuramente un successo aver ricostruito una cornice d’entusiasmo attorno alla squadra, i risultati sono stati sicuramente fondamentali in questo. Le vittorie regalano stimoli anche al pubblico, ma credo che sia anche un merito della società che ha creato un clima più disteso con i tifosi, anche grazie a una politica dei prezzi calmierati che è stata perseguita con grande convinzione in questa stagione“.

PREGIUDIZIO DEI MEDIA

Quando ho assunto questo incarico sapevo che c’era un fortissimo pregiudizio negativo nei confronti dei media locali e nazionali. Sapevo anche che sarebbe stato fondamentale recuperare il sostegno dei tifosi per contrastare questo pregiudizio. Come società ci siamo battuti punto su punto senza subire passivamente. Dalla vicenda adesivi-Anna Frank, sul quale abbiamo avuto ragione dal punto di vista della giustizia sportiva, fino alla questione dei torti arbitrali, in cui gli errori commessi a danno della Lazio sono stati portati sotto gli occhi di tutti. Ma senza i risultati della squadra e il sostegno dei tifosi, difendersi da questi pregiudizi sarebbe stato sicuramente più difficile. Ci sono alcuni giornali sui quali la Lazio non figura mai, commentando solo le vicende delle squadre milanesi e della Juventus“.

INZAGHI

Il mio approccio con il calcio prima di questa esperienza era da tifoso, non avevo uno sguardo dall’interno. Per questo mi ha colpito la grande professionalità di Inzaghi e di tutto il suo staff, una grande cura dei particolari. In più Inzaghi è oggettivamente laziale e vive questa realtà combinando personalità e passione, che è sempre un mix vincente“.

TARE

Ha un carattere solido, forte. Non ama apparire tanto per farlo, sono rimasto colpito dalla personalità di Igli oltre che dalle sue qualità professionali. Credo che il premio che ha ricevuto rispecchi pienamente il suo lavoro, perché i successi che ha ottenuto sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono quelli che per partito preso devono criticare la Lazio e chi lavora al suo interno, qualsiasi cosa faccia, ma credo che Tare sia indiscutibilmente una risorsa straordinaria“.

SCUDETTO 1915

Posso dire che quello Scudetto alla Lazio spetta, e quando arriverà sarà sempre troppo tardi. Molti di quei ragazzi sono morti in Guerra, noi abbiamo una piccola stele per ricordarli a Formello e credo sia importantissimo onorarli anche perché quest’anno ci sarà anche l’anniversario, i cento anni della Vittoria del 1918“.

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LAZIO BENEVENTO LE PAGELLE – Cinquina biancoceleste ma troppa sofferenza nel finale!

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Lazio Immobile

Lazio Benevento le pagelle: 5 gol farebbero pensare a una partita tranquilla e senza pensieri. In realtà nel secondo tempo c’è stata tanta sofferenza. 

LAZIO (3-5-2):

Reina 6,5 – Incolpevole sui tre gol subiti: uno è un capolavoro di Sau con un gran tiro a giro, sul rigore di Viola è stato spiazzato, imparabile il colpo di testa di Glik. Molto reattivo sul tiro di Depaoli smanacciando in angolo. 

Marusic 5,5 – Oggi di nuovo provato nel terzetto difensivo: gli viene fischiato un rigore contro per spinta in area. Un po’ ingenuo con le mani. 

Acerbi 6 – Posizione non brillantissima sui calci d’angolo degli avversari: si fa anticipare sul gol di Glik. 

Radu 6 – Nessuna sbavatura per lui: soffre di più quando esce Fares. 

Lazzari 6 – Più incisivo nel primo tempo, sbaglia l’assist del ko nel finale. Per fortuna ci penserà Parolo al 95′. 

Milinkovic 6,5 – Grandissima palla filtrante per il gol di Immobile e primo tempo sontuoso: cala vistosamente come tutta la squadra nella ripresa. 

Leiva 6 – Partita di sostanza per il brasiliano che non è al meglio e ha stretto i denti per giocare dal 1′. Il cambio era calcolato e la squadra comincia a perdere un po’ di equilibrio difensivo. Al 56′ Parolo 5,5 – Non entra al meglio con i centrocampisti del Benevento che prendono il sopravvento. E’ in sofferenza continua. Suo il merito dell’assist sul contropiede finale che ha spalancato la porta al gol di Immobile. 

Luis Alberto 6,5 – Nel primo tempo se la Lazio gioca sul velluto è anche grazie a lui: geometrie perfette  a imbeccare gli attaccanti biancocelesti. Cala alla distanza. Al 69′ Akpa Akpro s.v. – 20 secondi e si becca subito un giallo inesistente. Esce per un problema muscolare. Al 85′ Hoedt s.v. 

Fares 6,5 – Partita intraprendente per l’algerino che a inizio gara offre una buona occasione a Immobile che purtroppo centra il palo. Al 56′ Lulic 5,5 – Soffre la fisicità dei campani e arrivato all’ultima sgroppata al 95′ è stremato e con le gambe piegate. 

Correa 7 – Rigore voluto a tutti i costi tanto da implorare Immobile per andare dal dischetto e l’autogol propiziato per il 4-1 parziale. Oggi molto più mobile e pericoloso anche grazie agli ampi spazi in difesa lasciati dagli avversari. Al 69′ Muriqi 5,5 – Una partita ancora insufficiente: ha provato a dare il suo contributo ma in zona gol è ancora carente. 

Immobile 8 – Ciro è tornato in palla: l’avevamo già visto domenica scorsa contro il Verona dove aveva colpito un palo. Oggi si ripete: un palo, un autogol procurato, un gol segnato su ottimo taglio sul filo del fuorigioco e un altro gol preziosissimo nel finale per il 5-3. Unica macchia della gara il rigore che si è fatto parare da Montipò nel secondo tempo. 

All.: Massimiliano Farris 6,5 – La sua Lazio credeva di aver già vinto la gara sul 4-1 e ha staccato la spina. Il Benevento invece non ha mai mollato e i biancocelesti hanno rischiato troppo nel finale. Con il Napoli servirà un’altra Lazio: più attenta e concentrata per tutti i 90′. 

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