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LAZIO INTER Un Olimpico che non si vedeva da 15 anni. I biancocelesti potranno contare…

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Che questa sia la partita dell’anno lo si è capito da alcune cose. Specialmente che ci sarà per Lazio Inter un Olimpico pieno come non accedeva da tantissimi anni

Il richiamo della Champions, il richiamo nel battere una delle milanesi lasciandola fuori. Chiamatelo come vi pare ma domenica a sostenere i biancocelesti ci sarà un’intera tifoseria unita. Pronta a dar battaglia per far sì che questo sogno si realizzi. Lazio Inter un Olimpico così pieno non si registrava niente che meno da ben 15 lunghi anni. Terminati: Curva Nord, Curva Maestrelli, Distinti Nord e Sud, Tribuna Tevere e Top. Mentre sono rimasti alcuni biglietti nella Tribuna Montemario. Sì va verso le 65.000 presenze e lo Stadio al momento ne può contenere 68.000. Un record per questa Lazio che sta dimostrando non solo di aver portato un gruppo unito. Ma anche tanta lazialità tra i tifosi che nelle ultime partite sono accorsi numero ad assistere alla truppa di Inzaghi per darle supporto e coraggio, mostrando sempre il loro affetto. 

L’ultima volta che una partita della Lazio riempì l’Olimpico fu nell’anno del 2002/03 Lazio Brescia i laziali furono 68.096 (lasciatemelo dire, in quella partita fui presente). Neanche un mese dopo si registrò un altro grande dato 69.873 per Lazio Porto. Dei dati così non sono mai avvenuti in questi anni neanche per le finali di Coppa Italia o Supercoppa, segno che questa magia creata ha risvegliato tutti. Ora non ci resta che gustare l’ultima partita con un pubblico del genere sperando che la Lazio faccia la sua partita migliore.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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