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ROMA Movida selvaggia nel fine settimana, interventi dei Vigili in centro

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ROMA Movida selvaggia nel fine settimana, interventi dei Vigili in centro

ROMA Movida selvaggia nel fine settimana, e la Polizia Locale deve intervenire a più riprese per il rispetto del decoro. Oltre 300 i blitz a Trastevere e San Lorenzo, condotti dai Gruppi territoriali (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, Gruppi I Trevi e II Sapienza e Gruppo Pronto Intervento Traffico). Riscontrate numerose violazioni amministrative e al Codice della strada, veicoli in sosta irregolare e in doppia fila (prontamente rimossi), parcheggiatori abusivi e violazioni dell’ordinanza anti-alcol.

Tra gli illeciti scoperti dagli uomini del Gruppo Trevi anche una discoteca abusiva, teatro di una festa con oltre 200 partecipanti. Il locale, sito in zona Largo Argentina, è stato scoperto privo di autorizzazione e completamente abusivo. In esso erano stati attirati numerosi giovani, che hanno creato non pochi problemi di disturbo della quiete pubblica. Al responsabile, gia’ noto per illeciti in ambito commerciale, sono state inoltre contestate 2 violazioni penali e 7 amministrative. Comminati in totale 20.000 euro di sanzioni.

Oltre 100 invece gli accertamenti condotti dalla polizia stradale a Trastevere. Al centro varie condotte illecite, dal fenomeno delle soste irregolari alla mancanza di documenti a norma. 54 i verbali elevati e 38 i veicoli rimossi, uno dei quali posto sotto sequestro. Controlli si sono verificati inoltre sul fronte del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, con oltre 20 interventi.

Non sono mancate nemmeno violazioni dei regolamenti amministrativi. Sanzionate 7 attività commerciali per varie irregolarità e operati numerosi controlli per il rispetto dell’ordinanza anti-alcol. In quest’ultimo caso sono state riscontrate 15 violazioni, di cui 5 a carico di esercizi commerciali. Controllati anche esercizi commerciali del rione Monti, sede di alcune piazze tra le piu’ frequentate nel weekend.

Sanzionati cinque esercizi per aver violato i divieti sul consumo di bevande alcoliche. Interventi infine anche a San Lorenzo, con oltre 30 contravvenzioni alle norme del Codice della Strada e 11 rimozioni di veicoli. Effettuati 21 controlli amministrativi che hanno riguardato esercizi commerciali e ancora violazioni dell’ordinanza anti-alcol.

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La Cronaca di Roma @ 2018


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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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