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A1 Incidente all’altezza di San Cesareo: morti due giovani romani

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A1 uscita San Cesareo

A1 Incidente all’altezza di San Cesareo: morti due giovani romani.

A1 Incidente all’altezza di San Cesareo. Il sinistro è costato la vita a due giovani romani, di ritorno a casa da una vacanza a Sorrento. I due, coppia di fidanzati, sono rimasti vittime del tragico incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sull’autostrada Napoli-Roma. Francesco Maresca ed Anna Donzetti, questi i loro nomi, entrambi originari della Capitale, sono deceduti dopo che la loro auto è stata colpita da una vettura che la seguiva. Nulla da fare per i due, dei quali i soccorritori giunti sul posto non hanno potuto che constatare il decesso.

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente stradale, avvenuto intorno alle 17:00 di ieri nei pressi di San Cesareo (chilometro 577,400), in direzione della Capitale. Secondo le ricostruzioni agenti della Polizia Stradale, Sottosezione Roma Sud, la Citroen C1 condotta da Francesco Maresca si sarebbe fermata nella corsia centrale dell’autostrada a causa di un guasto. Il giovane sarebbe dunque sceso dalla stessa, non si sa se per mettere il triangolo o spingerla in corsia di emergenza. Anna Donzelli si sarebbe invece spostata dal lato passeggero al posto di guida.

La Seat Leon, che in quel momento sopraggiungeva da dietro, non è riuscita a evitare l’impatto con la Citroen ferma in corsia centrale. Un impatto violento, che ha fatto sbalzare in aria i due fidanzati per diversi metri. Ferito gravemente anche il conducente della vettura che li ha colpiti. L’uomo è stato estratto dalle lamiere della sua auto dai vigili del fuoco e trasportato in codice rosso in ospedale dall’ambulanza del 118.

L’incidente ha causato pesanti disagi alla viabilità, con code chilometriche in entrambi i sensi di marcia, anche per via dei curiosi. La circolazione sull’A1 è ripresa totalmente solo dalle 19:00, mentre il personale di Autostrade per l’Italia ha distribuito acqua agli automobilisti in coda.

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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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