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Cronaca

ROMA Brutte notizie per l’attore Alessandro Gassmann

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ROMA Brutte notizie per l’attore Alessandro Gassmann.

ROMA Brutte notizie per l’attore Alessandro Gassmann. Ignoti ladri sono infatti penetrati nella sua casa romana in via dei Coronari, in pieno centro, saccheggiandola. Il furto – rivelano le prime ricostruzioni – sarebbe avvenuto tra la notte del 15 agosto e la mattina del 16. A scoprire l’accaduto la domestica, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto è accorsa la Polizia, che con gli opportuni è riuscita a delineare i contorni del furto. Il quale sarebbe stato commesso da un gruppo organizzato, che ha portato via monili in oro, gioielli, abiti di marca e, soprattutto, i riconoscimenti ottenuti da Alessandro ed i premi vinti dal padre Vittorio nell’arco della carriera. Un bottino cospicuo il cui valore economico è ancora sconosciuto al momento, ma sicuramente considerevole sul piano affettivo per l’attore. Che, in questi giorni d’agosto, stava trascorrendo qualche giorno di vacanza fuori città. E che non è certo l’unica vittima di furti in abitazioni in questi giorni. I ladri infatti, approfittando dei giorni di festa, si mettono al lavoro cercando di razziare qualsiasi cosa possa capitargli a tiro.

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La Cronaca di Roma @ 2018

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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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