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Cronaca

ROMA Ladispoli Divieto assoluto di falò a Ferragosto

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ROMA Ladispoli “Il nostro litorale e il nostro mare sono il luogo ideale per passare la sera di Ferragosto. Faremo di tutto perché sia una festa sicura e le nostre spiagge non siano danneggiate”.

Con queste parole l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Amelia Graziano Mollica, di concerto con l’assessore al demanio Pierpaolo Perretta, ha annunciato che a Ferragosto verranno intensificati i controlli da parte delle Forze dell’ordine. “In questi giorni – ha proseguito Mollicastiamo pianificando tutti gli interventi. In modo da creare le condizioni affinché questa ricorrenza sia un momento da vivere in allegria ma nella massima sicurezza. Vogliamo ricordare che, in occasione del Ferragosto, su tutto il territorio di Ladispoli e in particolare sul litorale, permangono i divieti assoluti di campeggio e accensione dei falò”.

NO FALO’ DAL 14 AL 16 AGOSTO

In particolare, nelle ore diurne e notturne dal 14 al 16 agosto, sugli arenili del Comune di Ladispoli sarà proibito anche accendere fuochi e falò e portare sugli arenili materiale infiammabile di qualsiasi tipo. E’ vietato anche portare attrezzature che possano generare calore o dal quale possa generarsi una fiamma. L’amministrazione ricorda che l’accensione dei falò sugli arenili rappresenta sia un pericolo ambientale che per la pubblica incolumità. I trasgressori verranno ritenuti responsabili, civilmente e penalmente, degli eventuali danni che dovessero accadere.

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La Cronaca di Roma @ 2018

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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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