Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN Italian IT Russian RU Spanish ES

Cronaca

ROMA Presa la banda dei treni. Arrestate quattro persone

Pubblicato

in



ROMA Presa la banda dei treni, incubo di tanti pendolari. Il gruppo metteva a segno furti e rapine approfittando del sonno dei viaggiatori e minacciando anche i controllori.

ROMA Presa la banda dei treni. Il gruppo di malviventi commetteva furti e rapine all’interno dei treni approfittando del sonno dei viaggiatori. Quattro le persone arrestate dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio. I malviventi, residenti tra Napoli e provincia privilegiavano i treni notturni nella tratta Villa San Giovanni-Roma. Gli arrestati sono un 27enne che si trova già in carcere per reati analoghi a Pescara, un 29enne rintracciato vicino Vasto, un 31enne e un 37enne rintracciati nelle proprie abitazioni a Napoli.

LASCIA UN ‘LIKE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

INTANTO CESANO (ROMA) RIDOTTO A UNA DISCARICA>>>LEGGI QUI

La Cronaca di Roma @ 2018

Continua a leggere
Pubblicità

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

Pubblicato

in

Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

Continua a leggere

Articoli più letti

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità
Copyright ©2015-2020 | TESTATA GIORNALISTICA NAZIONALE Reg. N°152/2015 - ROMA
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.