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Cronaca

GLI ULTRAS PER AMATRICE – Da tutta Italia per un evento benefico

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Gli ultras italiani per Amatrice

Gli ultras, troppo spesso bistrattati dalla stampa e dai benpensanti, si rendono protagonisti invece di gesti nobilissimi. Gli ultras per Amatrice: in tantissimi da tutta Italia per presenziare a un evento benefico nella cittadina colpita duramente dal terremoto dell’agosto del 2016.

Ieri le tifoserie di tantissime squadre italiane si sono riunite a Collemagrone di Amatrice. Gli ultras per Amatrice: qui hanno assistito all’inaugurazione di due strutture sportive dedicate a Gianni Cicconi, scomparso nel sisma del 24 agosto 2016 e donate alle popolazioni di Amatrice. I gruppi organizzati hanno dato inoltre vita ad una colletta spontanea. 161mila euro la somma raggiunta e donata interamente ai terremotati di Amatrice. Un gesto nobile ma da nessuno sottolineato. Tra le tifoserie presenti, c’erano anche gli Irriducibili Lazio a cui è stata consegnata una targa di ringraziamento da parte del sindaco di Amatrice Filippo Palombini.

LE PAROLE DEL SINDACO DI AMATRICE

“Un impegno, quello degli Ultras d’Italia, che ha permesso oggi di dotare l’intero territorio amatriciano di due strutture sportive che saranno un importante punto di riferimento per i giovani, due luoghi dove fare sport e stare insieme, elementi questi essenziali per una comunità colpita come la nostra. Ringrazio di cuore questi ragazzi”.

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La Cronaca di Roma @ 2018


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Cronaca

Cronaca Roma Lazio – Un 2 a 0 che segna la fine di un ciclo

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cronaca roma lazio

Il derby va alla roma che ha mostrato maggior voglia di vincere. La Lazio con Muriqi titolare praticamente ha giocato in dicei per tutta la prima frazione. Un 2 a 0 che mette fine alla corsa Champions.

Ecco la cronaca Roma Lazio 2-0

Il primo tempo di roma Lazio

Era un derby importante, come tutti del resto. Però sin dall’inizio si capiva che entrambe le formazioni avevano paura a non prenderle. Inzaghi ritrova Lucas Leiva e Milinkovic Savic, mentre la grande novità è la conferma di Muriqi in attacco al fianco di Ciro Immobile.

Prima mezz’ora abbastanza tranquilla con la squadra che non si sbilancia. Fino alla grande occasione sprecata da Luis Alberto dopo una grande intuizione di Milinkovic (sempre il più forte di tutti) che ruba palla a Ibanez e serve dietro lo spagnolo che però trova Fuzato pronto a respingere. La Lazio attende la Roma per poi puntarla con le sue ripartenze brucianti. Al 30′ Muriqi scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il portiere giallorosso reliazza la rete ma l’arbitro Pairetto giustamente non convalida la rete.

La Lazio cresce prendendo le misure agli avversari e al 34′ e la volta di Sergej Milinkovic Savic che, servito da Luis Alberto, aggancia un grande ma poi, anziché cercare la conclusione con il sinistro, cerca il pallonetto con il piede destro non trovando lo specchio della porta. Ibanez si fa male e al suo posto entra Kumbulla. Gli uomini di Inzaghi prendono il possesso del match. Proprio nel suo momento “migliore” un guizzo di Dzeko serve su un piatto d’argento la palla del vantaggio a Mkhitaryan che ringrazia. Un gol che si poteva evitare al netto della buona giocata dell’attaccante giallorosso. Acerbi è stato troppo morbido nella marcatura e non doveva farsi superare così.

Il secondo tempo di Roma Lazio

La ripresa inizia con le stesse formazioni scese in campo nella prima parte del match se non per il cambio di Fonseca che toglie Bruno Peres a rischio espulsione per via del giallo subito, con Santon. La gara rimane allo stesso livello dei primi quarantacinque minuti e la Roma va vicino anche al raddoppio con una conclusione di Cristante ben servito da El Shaarawy. Inzaghi capisce che bisogna cambiare le carte in tavola e al 60′ effettua una doppia sostituzione: Fuori Lulic per Luiz Felipe con Marusic che passa a sinistra, e Pereira che prende il posto di uno spento Muriqi (mister 20 milioni!).

La bandiera della Lazio

I primi venti minuti della ripresa passano senza particolari sussulti e, nonostante il doppio cambio effettuato, non ci sono grandi reazioni fra gli uomini di Inzaghi. Immobile non appare tranquillo e un po’ tutta la squadra non è precisa nei passaggi. Con il passare dei minuti però la Lazio aumenta la pressione e seppur non impensierendo mai Fuzato, Fonseca toglie un opaco El Shaarawy con Pedro, proprio per cercare maggior profondità.

I cambi di Inzaghi sono un flop

Inzaghi risponde con Caicedo al posto di Radu e Fares per Marusic (che non la prende bene). Immobile (74′) prova un gol di tacco ma Fuzato para d’istinto deviando la sfera in corner. Nell’ultimo quarto di gara aumentano le emozioni e stavolta è la Roma che sfiora il raddoppio grazie ancora a uno spunto di Dzeko – che oggi ha mandato in bambola Acerbi – su cui è stato provvidenziale l’intervento in chiusura di Lazzari su Villar.

cronaca roma lazio – La fine del match e la fine della stagione

Non è aria per la Lazio è la fine del match la decreta il nuovo entrato Pedro che, con un’azione stile Maradona, salta tutto il centrocampo e poi preciso con il sinistro batte l’incolpevole Reina. Gli ultimi dieci minuti trascorrono senza particolari azioni da parte di entrambe le compagini. Alla fine la vittoria della Roma è meritata, soprattutto per la maggior voglia di trovare la via del gol. La Lazio è cotta, si vede. Far partire Muriqi titolare è stata una scelta a dir poco rischiosa. Milinkovic non era al meglio e soprattutto Acerbi (espulso nel finale per doppia ammonizione) ha sofferto le giocate di Dzeko. Senza calcolare gli over 30 Radu, Leiva, Reina e Lulic.

Addio Champions si torna in Europa League

Il ciclo è finito e nella stagione del ritorno in Champions siamo stati delusi osservatori di una campagna acquisti disastrosa. Ci si aspettava molto, molto di più. La Lazio tornerà in Europa League. La sua giusta dimensione. Quella che più si addice al suo presidente Claudio Lotito.

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