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Cronaca

ROMA — Spari nella notte a Torpignattara. Lite anche in via Casilina

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Carabinieri

ROMA — Nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 settembre a Torpignattara, un uomo di 31 anni è stato ferito da un proiettile. Nella mattinata odierna invece, una nuova lite è sfociata in colpi di armi da fuoco

ROMA — Nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 settembre a Torpignattara, un uomo di 31 anni è stato ferito da un proiettile. Nella mattinata odierna invece, una nuova lite è sfociata in colpi di armi da fuoco nei pressi di via Casilina. Il primo episodio si è consumato intorno all’1.00 della notte scorsa, precisamente in via Camillo Manfroni. Il 31enne, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato avvicinato da un uomo con il viso coperto da un casco integrale. Quindi 3 colpi di pistola, uno dei quali, andato a segno, ha colpito al gluteo il 31enne, trasportato inizialmente all’ospedale Vannini in codice rosso, e poi trasferito d’urgenza al policlinico Umberto I dove è stato sottoposto a un intervento per estrarre il proiettile. Sull’accaduto indagano i carabinieri del nucleo operativo Casilina. Allo stato attuale, da questioni relative al mondo della droga, a possibili regolamenti di conti, le forze dell’ordine non escludono alcuna pista.

La situazione pareva essere rientrata, ma nel quartiere la tranquillità post-accaduto è durata appena poche ore. Nella mattinata odierna infatti, via Casilina si è svegliata nel panico. Intorno alle 10.30, sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola. Ferito alla gamba un uomo, che a bordo di una smart ha raggiunto il vicino policlinico Casilino. Giunti sul posto, i carabinieri della compagnia Casilino hanno ritrovato la vettura con fori di proiettile e con i sedili sporchi di sangue. Correte, stanno sparando. Ho sentito almeno quattro colpi di pistola” e ancora “Sembrava il far west. Ho visto un uomo gridare e poi sparare contro un’auto”. Queste le voci di alcuni dei testimoni che hanno assistito all’accaduto, segnalando prontamente la lite al Nue 112. Resta da capire, adesso, quale sia stato il movente della sparatoria, e se possa esistere un collegamento tra i due episodi.

TORREVECCHIA, UOMO TROVATO IN CASA 

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La Cronaca di Roma @ 2018

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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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