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Tifosi polacchi disordini ma tutti liberi. I laziali per molto meno buttati in carcere…

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Tifosi polacchi disordini in quel di Bologna per la partita di Nations League con l’: per loro però nessuna pena, sono tutti liberi. I laziali per molto meno hanno invece subito un trattamento al limite della violazione dei diritti umani a Varsavia.

Scene davvero da sottolineare in negativo a Bologna: i supporters della Polonia al seguito della per la gara contro l’Italia. Tifosi polacchi disordini ma tutti liberi. La cronaca infatti parla di oltre cento sostenitori schedati perché volevano entrare senza biglietto. Ma non solo: cortei non autorizzati bloccati, di risse sventate e di striscioni sequestrati con frasi discriminatorie. Poi risse e tensioni alla stazione ferroviaria, dove una ventina di polacchi stava cercando di salire su un treno pur non avendo il biglietto. Eppure nessuna conseguenza per questi tifosi che sono tutti liberi pur avendo creato tensioni nel capoluogo emiliano.

AI LAZIALI SORTE BEN DIVERSA

Successe di tutto invece ai laziali in terra polacca durante la trasferta di League a Varsavia del 2013. Il bilancio fu di 149 tifosi fermati, tra cui anche donne e minori, ammanettati in strada e arrestati. La in quel caso giustificò la repressione con 4/5 supporters sorpresi a tirare delle bottigliette ai blindati della polizia, per protestare per altri 17 fermi di laziali, della notte precedente. Un motivo tutt’altro che sufficiente per arrestare delle persone. Alcuni furono liberati solo dopo aver pagato una lauta cauzione. Altri invece passarono il Natale in cella lontano dai propri cari. Una situazione al limite del paradossale che fa ancora pensare. Alla luce poi di quello che è accaduto a Bologna ancor di più…

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad .

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero in balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle Acerbi su , nuovo allenatore della Lazio Il centrale biancoceleste, dal della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente in vista della prossima stagione. 0;Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della società. C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in a 2 giorni da Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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Lazio Bianchessi

La Lazio nel destino delle due vittime di Ardea: il racconto del loro ex .

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio. Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella sparatoria, che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste fine non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di Roma ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che ha allenati nei dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come portiere e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo di gruppo. Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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