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TORREVECCHIA Uomo trovato morto in casa: è giallo

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TORREVECCHIA Uomo trovato morto in casa: è giallo

TORREVECCHIA Uomo trovato morto in casa. Si tratta di un ucraino di 48 anni, deceduto nella sua abitazione, in via Alessandro Solivetti. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri, che, anche con l’ausilio dell’autopsia, cercheranno di far luce sui punti ancora oscuro.

Tutto ha avuto inizio ieri mattina, intorno alle 7.50. Una telefonata, giunta al Numero Unico per le Emergenze, allerta i militari dell’Arma, che si recano sul posto, al civico 31 di via Solivetti. Bussano numerose volte alla porta dell’appartamento, ma nessuno risponde. Ci vuole quindi l’ausilio dei Vigili del Fuoco per consentire l’accesso ai Carabinieri di Montemario. I quali si trovano davanti una scena inequivocabile: un uomo, riverso sul pavimento di casa, morto.

Durante un primo esame del cadavere, i militari hanno rinvenuto sulla fronte del 48enne una ferita all’altezza della fronte. Lesione di cui ora il Nucleo Investigativo di via in Selci dovrà determinare la causa. A tal proposito, due sono le ipotesi al momento in campo: una caduta violenta sul pavimento, dovuta forse ad un malore, oppure un oggetto contundente che avrebbe colpito l’uomo, rimasto solo a Roma con la famiglia in Ucraina.

Nel corso delle indagini, saranno inoltre ascoltati i vicini di casa dell’ucraino, per capire se si siano sentite o meno urla riconducibili ad una collutazione. Ulteriori dettagli arriveranno poi dall’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore, e dai rilievi scientifici dei militari. Al momento non si esclude alcuna pista.

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La Cronaca di Roma @ 2018

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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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