Desirée un nome che in Italia ha significato desiderio di stuprare a morte una sedicenne e di non permetterne i soccorsi.
Tutti sappiamo il triste epilogo di
Desirée, una ragazza che a Roma oltre a vivere ha trovato la morte.
Secondo le
ultime notizie, il giudice, nella sua ricostruzione, ha messo in evidenza che
questi ragazzi neri in Italia per motivi
umanitari, uno di loro addirittura con la carta di rimpatrio, arrestati per il delitto
Desirée le hanno volutamente somministrato un cocktail di sostanze stupefacenti consapevoli che
l’avrebbero fatta morire.
Una ragazzina di soli sedici anni che, ormai assodato, era in cerca di sostanze ma certo non della morte.
Questo gruppo di neri provenienti dall’Africa
hanno volutamente perpetuato violenza sessuale e psicologica ai danni di questa ragazzina italiana solo per poter godere del suo corpo.
Agghiacciante non è però la violenza in sé, quanto il fatto che l’hanno lasciata volutamente morire.
Il giudice nella ricostruzione del fatto ha messo in evidenza che i
tre neri africani non hanno voluto soccorrere
Desirée,
impedendo a persone presenti di chiamare soccorsi. Si prefigurano i reati di somministrazione di sostanze stupefacenti, stupro di gruppo, mancato soccorso.
Desirée, un nome particolare, era una ragazza molto esile e si vedeva che non era in forze, purtroppo per cercare una dose ha trovato violenza e morte.
Desiderio voluto da quegli
africani in Italia per motivi umanitari.
La Cronaca di Roma @ 2018
Desirée un nome che in Italia ha significato desiderio di stuprare a morte una sedicenne e di non permetterne i soccorsi.
Tutti sappiamo il triste epilogo di
Desirée, una ragazza che a Roma oltre a vivere ha trovato la morte.
Secondo le
ultime notizie, il giudice, nella sua ricostruzione, ha messo in evidenza che
questi ragazzi neri in Italia per motivi
umanitari, uno di loro addirittura con la carta di rimpatrio, arrestati per il delitto
Desirée le hanno volutamente somministrato un cocktail di sostanze stupefacenti consapevoli che
l’avrebbero fatta morire.
Una ragazzina di soli sedici anni che, ormai assodato, era in cerca di sostanze ma certo non della morte.
Questo gruppo di neri provenienti dall’Africa
hanno volutamente perpetuato violenza sessuale e psicologica ai danni di questa ragazzina italiana solo per poter godere del suo corpo.
Agghiacciante non è però la violenza in sé, quanto il fatto che l’hanno lasciata volutamente morire.
Il giudice nella ricostruzione del fatto ha messo in evidenza che i
tre neri africani non hanno voluto soccorrere
Desirée,
impedendo a persone presenti di chiamare soccorsi. Si prefigurano i reati di somministrazione di sostanze stupefacenti, stupro di gruppo, mancato soccorso.
Desirée, un nome particolare, era una ragazza molto esile e si vedeva che non era in forze, purtroppo per cercare una dose ha trovato violenza e morte.
Desiderio voluto da quegli
africani in Italia per motivi umanitari.
La Cronaca di Roma @ 2018