Seguici sui Social

Polisportiva

LAZIO PALLAVOLO – Espuganto il campo di Anguillara

Pubblicato

il

PUBBLICITA



La S.S. Lazio Pallavolo torna dalla trasferta ad Anguillara con una vittoria al tie-break al termine di una partita molto combattuta e altalenante per entrambe le formazioni

ALTRA VITTORIA PER LA LAZIO PALLAVOLO – Coach Di Vanno schiera in campo Valenti, Mestriner, Buongiorno, Del Mastro, Ricci, Spampinato e Recupito nel ruolo di libero. Spazio durante la partita anche per Pietrobono, Cirillo e Cirino. Nel primo set i giocatori biancocelesti partono contratti poi Valenti e compagni recuperano fino a chiudere a loro favore con il punteggio di 25-23. Anguillara nel secondo parziale pareggia i conti, ma la Lazio rialza la testa e conquista il terzo set 25-22. Il quarto set è tutto da dimenticare per la formazione biancoceleste trascinata al tie-break dai padroni di casa, un tie break che però vede la S.S. Lazio reagire con una grande prova di orgoglio e conquistare la vittoria espugnando un campo ostico come quello di Anguillara.

LE PAROLE DEL SECONDO COACH, FABRIZIO TOZZI

È stata una partita difficile e a tratti pensavamo di averla persa. In alcuni momenti i giocatori sembravano non seguire le indicazioni che arrivavano dalla panchina, poi per fortuna tutto è girato nella giusta direzione. Dopo due vittorie il morale è buono, si continuerà a lavorare in settimana con serenità”. Così commenta il centrale Federico Spampinato: “Questa è una vittoria molto importante perché è maturata dopo una settimana difficile a causa di alcune defezioni. Sapevamo di incontrare una squadra molto tosta, peccato perché abbiamo avuto la possibilità di chiudere prima la partita, ma va bene così. Siamo un buon gruppo, formato da bravi giocatori e da brave persone, c’è la giusta amalgama sia a livello tecnico che caratteriale”.

LEGGI ANCHE NAINGGOLAN SALTERA’ LAZIO INTER

SEGUICI SU FACEBOOK…  

..SU TWITTER   E  SU GOOGLE EDICOLA


Continua a leggere
Pubblicità

Polisportiva

LA LAZIO NUOTO SFRATTATA, (MALGRADO IL VOLERE DEL TAR), PER COLPA DI ROMA CAPITALE

Pubblicato

il

lazio nuoto sfrattata

Oggi una delle più brutte giornate dei 120 anni di vita della Lazio Nuoto, ricca di traguardi sportivi e sociali di grande rilevanza che hanno segnato parte della Storia della Capitale.

Un patrimonio che questa amministrazione ha voluto colpire senza pietà, fino all’ultimo, con un atteggiamento inaudito per uno stato Democratico, sfrattando la Società Biancoceleste dall’impianto sportivo della Garbatella, gestito da 34 anni. E’ accaduto al termine di una lunga giornata grazie all’intervento di un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine, come si vede solo in occasione di operazioni contro la criminalità, deciso ad intervenire su ordine politico, malgrado la sentenza del TAR di giugno abbia disposto chiaramente tutt’altro. A nulla sono servite le rimostranze, l’attaccamento dei dipendenti dell’impianto, usciti in lacrime, e il diritto. Basta andare a leggere le motivazioni dei Giudici, pubblicate per trasparenza sul nostro sito, per rendersi conto di quanto grave sia la vicenda. Queste sono alcune delle parole con cui i Magistrati hanno espresso inequivocabilmente la volontà di escludere dalla Gara quella società che invece i Cinque Stelle, con l’intervento della forza pubblica, vogliono imporre nella gestione dell’impianto della Garbarella:

Le motivazioni in favore della Lazio

  • “…La stazione appaltante (Roma Capitale) era vincolata all’accertamento dei requisiti di partecipazione da essa stessa posti nelle regole del bando; regole che andavano interpretate letteralmente e applicate rigorosamente al fine del rispetto dei principi di par condicio, di trasparenza e di massima partecipazione alla gara…”.
  • “…dall’erronea applicazione di tali regole è scaturita l’ammissione alla gara della S.S.D. Maximo a r.l. che, invece, non poteva parteciparvi, non avendo i requisiti speciali di partecipazione richiesti dal bando a pena di esclusione…. “
  • “…Ciò dimostra perplessità nell’intera azione amministrativaannullata l’aggiudicazione della gara disposta in favore della S.S.D. Maximo a r.l. poiché viziata da eccesso di potere per carenza di istruttoria e di motivazione in relazione alla presupposta valutazione positiva dei requisiti di partecipazione….”

Le Parole del Presidente della Lazio Nuoto Moroli

“Riteniamo di essere stati soggetti ad un’operazione inaudita- spiega Massimo Moroli, Presidente della Lazio Nuoto – malgrado ci sia una sentenza chiaramente a nostro favore e malgrado ci siano circa 80 impianti comunali la cui concessione è scaduta da 2 a 10 anni in anticipo rispetto alla scadenza della Lazio. Il Comune, con il suo atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste che si è palesata in modo sempre più evidente in questa allucinante vicenda e questo ultimo deprecabile atto porta inevitabilmente a ritirare la Lazio Nuoto dal Campionato di Serie A1 maschile di Pallanuoto. Eppure noi siamo un Sodalizio che lavora da 120 anni con grande successo; siamo state una delle prime Società a portare lo Sport in Italia con un Palmares caratterizzato da centinaia di Titoli Nazionali fra assoluti e giovanili, Campioni Olimpici, Mondiali ed Europei, tutte le onorificenze del CONI, una Società che milita in Serie A1, un Team Paralimpico tra i più forti in Italia. Dovremmo essere trattati come un patrimonio di Roma e non sfrattati in questo modo a fronte oltretutto di una sentenza che, come tutti possono andare a verificare nel nostro sito, è chiaramente a favore della Lazio. Oltretutto nel territorio Tutti vogliono che noi restiamo nessuno vuole questo assurdo sfratto. Noi faremo di tutto sul piano legale per opporci a questo inaudito atteggiamento che discrimina il merito e offende la legalità.”

Le parole dell’Avvocato Colosimo

Queste invece le parole del legale biancoceleste Francesco Colosimo: “A seguito del rifiuto della consegna delle chiavi ci hanno notificato un avvio di procedimento forzoso che hanno voluto iniziare e finire oggi a tutti i costi. Non ci hanno dato prova di notifica dell’avvio di questo sgombero forzoso, abbiamo dato disponibilità a poter lasciare l’impianto nell’ipotesi in cui un Tribunale Amministrativo ci dica che la determina di sfratto del 10 agosto sia legittima. Questa azione noi la riteniamo assolutamente illegittima è forzata come riteniamo assolutamente forzate le tempistiche con cui Roma Capitale sta operando, dando esecuzione ad una determina del 10 agosto il 2 settembre, non consentendone, in questo modo, alla Lazio Nuoto di poter ricorrere nei termini previsti dalla legge al TAR per poter ottenere una sospensione del provvedimento. Peraltro c’è un giudizio di ottemperanza che si concluderà probabilmente il 16 dicembre. Questa assurda controversa vicenda denota da parte del Comune di Roma una inconcepibile fretta nella ripresa dell’impianto, in riferimento al quale lo stesso comune di Roma ha chiesto delle delucidazioni al TAR in merito alla sentenza che noi riteniamo sia stata interpretata in modo assolutamente illegittimo da parte di Roma Capitale, visto che nelle relative motivazioni i giudici hanno scritto che la Maximo era una Società che non poteva partecipare alla gara.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Novcom Agenzia

Articoli più letti