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Cronaca

STADIO ROMA Perquisita la casa del sovrintendente Prosperetti

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Lo stadio della Roma di Tor di Valle

STADIO ROMA Perquisita la casa del sovrintendente Prosperetti.

STADIO ROMA Perquisita la casa del sovrintendente Prosperetti. Il provvedimento, effettuato quest’oggi dai Carabinieri, ha riguardato l’abitazione e nell’ufficio del Sovrintendente di Roma. Il cui nome la Procura ha inserito negli atti dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. A suo carico, dall’estate scorsa, c’è un’indagine con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilita’.

Sue infatti, secondo la Procura, le sollecitazioni all’imprenditore Luca Parnasi, tramite i collaboratori Luca Caporilli e Simone Contasta, per favorire un suo amico architetto. Il quale avrebbe dovuto ottenere un incarico professionale “di progettazione della ricollocazione e ricostruzione di una campana strutturale dell’ex ippodromo”. Ciò avrebbe dovuto fruttare 200mila euro al professionista, che però ne ha ricevuta solo una parte. Il denaro in oggetto, ipotizzano gli inquirenti, doveva servire per “richiedere l’archiviazione della proposta di apposizione del vincolo” paesaggistico.

Al centro dell’attivita’ istruttoria anche l’abitazione e l’ufficio di Fabio Serini, indagato per concorso in corruzione con Luca Lanzalone, ex presidente Acea. Il pubblico ministero Barbara Zuin contesta anche il concorso nel reato di traffico di influenze illecite.

LEGGI ANCHE I PRIMI PROVVEDIMENTI PER GLI SCONTRI DI MARSIGLIA-LAZIO

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La Cronaca di Roma @ 2018


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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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