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Cronaca

DESIREE’ Preso il quarto coinvolto nell’omicidio

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DESIREE Preso il quarto coinvolto nell’omicidio della 16enne a San Lorenzo.

DESIREE’ Preso il quarto coinvolto nell’omicidio. Si trovava a Foggia ed era anche lui ricercato nell’ambito delle indagini sull’omicidio e lo stupro di Desiree Mariottini. La 16enne, originaria di Cisterna di Latina, fu trovata morta una settimana fa in un casolare abbandonato in via dei Lucani a Roma, quartiere San Lorenzo. L’uomo si chiama Yusif S., ghanese di 32 anni. I carabinieri lo hanno bloccato nei pressi dell’insediamento abusivo ‘Pista’ di Borgo Mezzanone. Con tutta probabilità, stava tentando di lasciare l’Italia. Anche a suo carico l’accusa è di omicidio, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti. Gli interrogatori di convalida si terranno domani mattina nel carcere di Regina Coeli.

Come gli altri fermati, anche il ghanese era irregolare sul territorio italiano. Il suo permesso di soggiorno, rilasciato per motivi umanitari, era infatti scaduto quattro anni fa. Lo scorso 27 marzo – riferiscono fonti investigative – il personale del commissariato di San Lorenzo lo aveva condotto all’ufficio immigrazione della questura di Roma per identificarlo, dopo averlo sorpreso con il permesso scaduto. Lì Yusif fu invitato a recarsi all’ufficio immigrazione della questura di Napoli, che nel 2012 glielo aveva rilasciato, per regolarizzare la sua posizione.

Soddisfatto ovviamente il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Queste le parole su Twitter a commento del fermo: “Catturato a Foggia il quarto verme che avrebbe stuprato e portato alla morte Desirée. Si tratta (guarda caso) di un immigrato clandestino”. “Per lui, come per gli altri tre – assicura – carcere duro e a casa!!!”.

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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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