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LA LAZIO NELLE SCUOLE Le parole di Murgia e Acerbi agli studenti

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Alessandro Murgia centrocampista della Lazio
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LA NELLE SCUOLE Le parole di Murgia e Acerbi agli studenti del Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode.

LA LAZIO NELLE SCUOLE Le parole di Murgia e Acerbi agli studenti.

MURGIA

“Si è tristi quando si perde, si è invece felici quando si vince, l’importante è farlo sempre con lealtà. Il tragitto per la vittoria ed il lavoro quotidiano sono belli quanto il stesso, come credere nei compagni e nel team.

Il è la partita più importante dell’anno: preferisco un derby e sbagliare io dieci rigori perché la squadra è sempre più importante del singolo. Poter essere un esempio per gli altri ha alcuni aspetti negativi ma sono molto di più quelli positivi.

Quando si riceve un’espulsione c’è rabbia e delusione perché non si può più tornare indietro per evitare di commettere lo stesso errore, inoltre si mette in difficoltà tutta la squadra. Anche l’espulsione, però, deve essere presa come un insegnamento ed imparare da quanto accaduto”

ACERBI

“Da piccolo già sognavo di essere un calciatore, il calcio è diventato la mia unica passione e ragione di vita. È qualcosa che ti prende da subito, si ha sempre voglia di giocare, si compiono dei sacrifici già da piccoli ma la passione aiuta ad avvertire minore fatica. Non bisogna però mai tralasciare la scuola, che è molto importante.

Le sconfitte bruciano, però si ha sempre la voglia di giocare la partita successiva. Mollare non si può mai, nel calcio come nella vita, è troppo facile, occorre sempre la forza giusta per reagire. Dalle sconfitte occorre anche imparare per non commettere i medesimi errori.

Sogno di poter raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato con le mie forze, sempre a testa alta”.

LEGGI ANCHE LE PAROLE DEL PRESIDENTE LOTITO


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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad .

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un pallone che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata dalla follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea
Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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acerbi su sarri

Parole al miele, quelle di Francesco Acerbi su Sarri, nuovo allenatore della Lazio. Il centrale biancoceleste, dal ritiro della , è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente in vista della prossima stagione. “Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della società. C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere obiettivi importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della difesa a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri club ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in conferenza stampa a 2 giorni da Italia Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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Lazio Bianchessi

La nel destino delle due giovani vittime di Ardea: il racconto del loro ex allenatore.

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio. Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. A perdere la vita nella , che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste fine non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che li ha allenati nei pulcini dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come portiere e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo spirito di gruppo. Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al campo quando ’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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