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Lazio ora i laziali dicono basta – Occorre un cambio di modulo e di giocatori

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Ieri sera è arrivata la 4 sconfitta consecutiva in Europa League, non succedeva da anni – Lazio ora i laziali dicono basta

Contro il Siviglia la Lazio ha provato a ribaltare il , dopo 16 minuti ha avuto la chance di pareggiare i conti dell’andata con Lulic. Ma il bosniaco ha deciso di non tirare subito anticipando il portiere spiazzato portando la palla in avanti. A quel punto però il difensore è tornato e ha commesso fallo da rigore e l’arbitro non ha fischiato. Occasione sprecata. Il rigore e l’espulsione per Mercado erano netti, ma Lulic avrebbe potuto tirare appena arrivata la palla, il portiere era a metà area e non avrebbe mai avuto la chance di parare. Questa è solo la prima delle occasioni perse ieri sera.

Acerbi si mangia un altro gol clamoroso, lo stesso fa il bomber Immobile con un pallonetto che finisce alto. Senza parlare di Romulo e Correa che si ostacolano su un tiro dal centro area molto pericoloso. Troppi i gol mangiati e la poca sufficienza messa nel concludere le azioni fa arrabbiare i tifosi.

I laziali ora dicono basta. Ieri sera in campo si è toccato il fondo. Nonostante i gol mangiati e la possibilità di recuperare la (perché la Lazio stava pressando il Siviglia in modo ottimale) in 11 vs 10 per l’espulsione di Vasquez è arrivata l’ingenuità di . Inzaghi, è arrivato il momento di cambiare modulo e lasciare in qualche giocatore che è stanco o non merita la Lazio. Uno tra questi è il macedone Marusic.

Ieri grazie alla sua cavolata i biancocelesti non hanno potuto più sperare nella vittoria. Ha deciso senza motivo di dare una gomitata al giocatore del Siviglia ristabilendo così la parità numerica in campo spezzando la gioia della Lazio e ridando vita alla squadra spagnola che poi ha trovato il gol del 2-0. Il modulo 352 non va più bene, i difensori centrali sono finiti, ieri i tifosi hanno dovuto assistere a Patric come terzo di difesa, nella sua zona poi c’era anche Marusic, insieme i due sono incompatibili.

Perché non cambiare sistema di gioco? Il 433 o 4321 ha sempre portato in gol la Lazio in questa stagione ma si continua a insistere su questo 352 anche quando non si hanno i giocatori solo per poter far giocare terzo di difesa e Lulic, Marusic sugli esterni. Il primo è stanco e non riesce più a giocare lucidamente, il secondo è tutta la stagione che commette sbagli. Romulo è in grandissima forma eppure non viene utilizzato a dovere. Ormai siamo fuori dall’Europa League, ci siamo allontanati dalla corsa Champions ma siamo ancora lì, per poter sperare serve e bisogna cambiare modulo e uomini, far giocare chi sta bene e merita e non chi ormai è abituato a giocare, altrimenti anche quest’anno rimarremo senza obbiettivi. Ovviamente rimangono le due partite della semifinale di Coppa Italia a questo punto la finale da raggiungere, diventa d’obbligo, visto l’esclusione in Europa.

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Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

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euro 2020

Questo pomeriggio, alle 15.00, a Baku si è disputata la seconda gara di Euro 2020, valevole per il gruppo A. La sfida tra Galles e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’Italia il primo posto nel girone. Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la Coppa Italia del 2013 contro la Roma, passano in vantaggio a inizio dopo un primo tempo a reti bianche.

Il dell’1-0 porta la firma di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’assist di Morrell. Nel finale la Svizzera accarezza la vittoria, ma la rete di Gavranovic viene annullata al Var per fuorigioco. La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con , seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica storia da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il , il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione ’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli “Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla panchina ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, , Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del , con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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Radu in orbita Inter. La Lazio cosa farà?

Radu in orbita Inter: Inzaghi pensa di convincerlo a venire a Milano. La Lazio per il momento non fa passi: cosa accadrà?

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Lazio Radu

Radu orbita : lo vorrebbe come sostituto di Bastoni. La Lazio lo lascerà andare o proporrà il rinnovo?

Radu in orbita Inter. Il difensore romeno è alla fine del suo contratto con la Lazio e dalla , dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, non sono giunte proposte di rinnovo. Per il suo si è fatta dunque strada la possibilità di raggiungere il suo vecchio allenatore (e mentore) Simone Inzaghi a Milano. A rivelarlo Gianluca , nel corso dell’ultima puntata di ‘Sky Calciomercato’.

Il noto esperto di mercato ha rivelato la presenza del ds interista Ausilio all’Olimpico quando Radu ha tagliato il record di presenze biancocelesti. I nerazzurri, spiega, vedrebbero bene il romeno come alternativa a Bastoni. Per il momento non sono però arrivate proposte ufficiali dall’Inter e Radu attende anche le mosse della Lazio. Rinnovo in arrivo o partenza direzione Milano? Staremo a vedere.

IMMOBILE CELEBRATO DALLA STAMPA ESTERA

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