Giuliano Ferrara: “Lazio club fascista”. Diaconale gli risponde umiliandolo

Diaconale risponde a Giuliano Ferrara, che ha etichettato la Lazio come club razzista e fascista

La risposta di Arturo Diaconale a Giuliano Ferrara: “Anche ai pesi massimi della informazione e della cultura può succedere di scivolare sulla buccia di banana dell’incompetenza. È quanto è capitato, ha rilevato Arturo Diaconale, portavoce della S.S. Lazio, a Giuliano Ferrara quando ha scritto che gli artefici dello striscione inneggiante a Mussolini sono stati “indementiti dalla formidabile tradizione razzista e fascista della Società Sportiva Lazio, la Ss Lazio (nomen omen)”. Se oltre ad occuparsi di alta politica togliattiana, craxiana, berlusconiana e renziana si fosse interessato anche di storia sportiva, il fondatore de “Il Foglio” avrebbe scoperto che la società biancoceleste è nata nel 1900 ed è stata dichiarata ente morale, molti anni prima delle Ss naziste, che la politicizzazione delle curve calcistiche risale agli anni ‘70 ed ha riguardato la quasi totalità delle società calcistiche italiane ed europee e che la stragrande maggioranza dei tifosi laziali non confonde politica e sport e sostiene valori di libertà, di legalità e di lealtà sportiva. Dispiace, dunque, che Ferrara, di cui condivido in pieno la critica al “manipolatorio reducismo” sul 25 aprile, sia incorso in questa erronea generalizzazione tra Ss e S.S. Lazio. E se mi sono permesso di manifestare questo dispiacere è solo per auspicare che in avvenire, se proprio una erronea generalizzazione debba verificarsi, la sigla S.S. della società biancoceleste venga scambiata per l’SS del Santissimo Sacramento ed i tifosi laziali per una massa di oranti chierichetti“.