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MILAN LAZIO Conferenza Gattuso: “Vietato sbagliare, servirà una grande prestazione”

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Gennaro Gattuso tecnico Milan
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MILAN LAZIO Conferenza Gattuso — A poco più di 24 ore dal calcio d’inizio il tecnico rossonero è intervenuto in sala stampa e ha presentato il match, valido per la semifinale di ritorno di Coppa Italia

MILAN LAZIO Conferenza Gattuso: “Domani servirà una grande prestazione, non dobbiamo sbagliare. Ci saranno 57-60.000 spettatori e questo sarà un aspetto fondamentale. Il passato è passato, ora concentriamoci sul presente. Ci giochiamo qualcosa di importante e servirà il miglior Milan per centrare l’obiettivo. Sappiamo che non sarà facile: all’andata abbiamo fatto molta fatica, partiamo da uno 0-0 e starà a noi dare il massimo per ottenere la qualificazione. Per noi sarebbe importantissimo centrare la finale, ma dovremo faticare e fare una grande prestazione. Il primo tempo di Parma è stato giocato a bassa intensità. Non mi è piaciuto l’approccio a quella partita, ma non è un problema di modulo: conta l’atteggiamento. Stanchezza? Come lo siamo noi, lo sono anche gli altri. È un campionato faticoso. Domani giocheremo davanti a un grande pubblico, è un bello spot per il calcio italiano e ci teniamo a fare bella figura davanti ai nostri tifosi. Paquetà? Per noi è un giocatore importante e se al 100% può fare la differenza. Ho bisogno di giocatori che mi garantiscano affidabilità. La Lazio abbina qualità e quantità e siamo consapevoli che dovremo giocare con la massima concentrazione, non vogliamo sbagliare la partita. Alterniamo buone prestazioni a brutte partite: ci serve continuità ed è importante non lasciare nulla al caso. Domani voglio vedere i miei giocatori con la bava alla bocca, ma con Inzaghi siamo molto amici: faremo di tutto per comportarci reciprocamente bene. Poi, penseremo solo a giocare a calcio: che vinca il migliore”.


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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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