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ACCADDE OGGI 5 ottobre 2014, Lazio-Sassuolo 3-2: così nacque la Lazio di Pioli

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Ci sono giornate destinate a passare inosservate ma che, con il senno di poi, assumono grandi significati. Una neonata Lazio ancora in cerca di identità, reduce da un’esaltante vittoria a Palermo ma anche da tre sconfitte nelle prime cinque partite di campionato, affronta un Sassuolo che si appresta ad iniziare a stupire davvero l’Italia dopo la salvezza sofferta della precedente stagione.

La Lazio di Pioli prenderà forma quel giorno: bella a vedersi, sprecona e imprecisa in difesa, ma capace di spingersi dove nell’ultimo decennio, al netto di Calciopoli, ma i colori biancazzurri erano arrivati: al terzo posto in classifica. La partita è divertente e sembra la replica della prima vittoria stagionale della Lazio, un rotondo tre a zero al Cesena. I gol di Mauri e Djordjevic (al quarto timbro in due partite dopo la tripletta in Sicilia) mettono in discesa la sfida che Berardi riapre e Candreva sigilla di nuovo prima della fine del primo tempo.

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La Lazio di Pioli si fa conoscere proprio lì: nella ripresa un rigore trasformato da Berardi, ancora lui, rimette tutto in bilico, poi vari capovolgimenti di fronte e qualche rischio da pelle d’oca. Una curiosità: nel finale Felipe Anderson, ancora oggetto misterioso, manca una buona occasione e il pubblico esprimerà tutto il suo disappunto. Non sanno cosa li aspetta: ancora poche settimane e il ciclone “FA7” si abbatterà sul campionato e sulla lotta per la Champions.

Fabio Belli

IL TABELLINO

Marcatori: 9′ Mauri, 25′ Djordjevic, 26′ Berardi, 35′ Candreva, 51′ Berardi (rig).

LAZIO: Marchetti, Cavanda, de Vrij, Cana, Braafheid, Onazi, Parolo, Candreva (76′ Felipe Anderson), Mauri (51′ Ciani), Lulic, Djordjevic (84′ Klose). A disp.: Berisha, Strakosha, Konko, Pereirinha, Ledesma,Ederson, Keita. All.: Pioli.

SASSUOLO: Consigli, Gazzola, Antei, Cannavaro, Peluso, Biondini (51′ Missiroli), Magnanelli, Taider (63′ Longhi), Berardi, Zaza, N. Sansone (69′ Floro Flores). A disp.: Pomini, Polito, Bianco, Acerbi, Terranova, Chibsah, Brighi, Floccari, Pavoletti. All.: Di Francesco.

Arbitro: Tommasi (Bassano del Grappa)

Note: espulso al 50′ Cana  e al 62′ Peluso


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LA NOSTRA STORIA Il portiere Guido Guerrieri

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Guido Guerrieri portiere della Lazio

LA NOSTRA STORIA Guido Guerrieri nasce a Roma il 25 febbraio 1996. Giocatore degli Allievi, è convocato come terzo portiere per il primo incontro di Europa League della stagione 2012/13. Nella stagione 2014/15 diventa titolare della squadra Primavera biancoceleste.

Dalla stagione 2015/16 Guido Guerrieri è aggregato in prima squadra per il ritiro estivo. Alla fine del 2013 è convocato con altri diciannove giovani portieri nati nel 1996 e nel 1997 a Doha per rappresentare il nostro Paese al ‘First Elire Goalkeeper Summit’, evento organizzato da un’istituzione importante come l’Aspire Academy e dalla Fondazione Iker Casillas. Stupisce tutti gli addetti ai lavori classificandosi quinto al termine di una sfida nella quale si misuravano attraverso diverse prove le qualità dei partecipanti.

A luglio del 2016 passa in prestito temporaneo al Trapani. Tornato alla Lazio nell’estate 2017 resta nella rosa di prima squadra. Confermato terzo portiere nel 2018/19, esordisce in serie A in Lazio-Bologna 3-3 del 20 maggio 2019. Ha vinto un Campionato Primavera nella stagione 2012/13, due Coppa Italia Primavera nel 2013/14 e 2014/15 e una Supercoppa Primavera nel 2014. In prima squadra ha conquistato una Coppa Italia nel 2018/19 e due Supercoppa Italiana nel 2017/18 e nel 2019/20.

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