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LA NOSTRA STORIA Il portiere biancoceleste Giuseppe Rossi

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LA NOSTRA STORIA Il portiere Giuseppe Rossi nasce a Tresana (MS) il 20 ottobre 1939. Arriva a Roma giovanissimo con la famiglia.

Giuseppe Rossi inizia a giocare come portiere nel 1956 nei dilettanti del Volsinio per poi passare in serie D nel 1959/60 al Rieti. È notato dai dirigenti biancocelesti durante una amichevole con il Rieti. Nell’estate del 1960 si trasferisce alla Lazio ed è inserito nella squadra De Martino. A fine stagione esordisce in prima squadra in Coppa delle Alpi, trofeo poi vinto dai biancocelesti. Nel 1961/62 passa in prestito al Pisa in serie C.

Tornato alla Lazio ricopre il ruolo di secondo portiere conquistando la Promozione in serie A. Rossi però avrà modo di giocare solo con la De Martino e in occasione di alcune amichevoli. Nel 1963/64 passa alla Salernitana in serie C. Con i campani resta due stagioni. Nel 1965/66 passa al Bari sempre in serie C. Torna quindi a Roma, viene assunto da un Istituto di Credito e rimane fermo una stagione. Nel 1967/68 riprende a giocare con l’Almas, dove resta per cinque stagioni prima di ritirarsi. Nel periodo all’Almas vince un Campionato di Promozione, una Coppa Italia Dilettanti e una Coppa Internazionale Ottorino Barassi.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Gigi Simoni

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Gigi Simoni ex allenatore della Lazio

Il 22 gennaio 1939 a Crevalcore, in prov. di Bologna, nasce Luigi Gigi Simoni.

Centrocampista cresciuto nelle giovanili della Fiorentina nel 1959 Gigi Simoni passa al Mantova dove conquista la serie A. Nel 1961 passa in prestito al Napoli in B, conquista un’altra promozione e vince la Coppa Italia. L’anno seguente torna di nuovo al Mantova e debutta nella massima serie. Nel 1964, si trasferisce al Torino. In granata rimane per tre stagioni e nel 1967 passa alla Juventus. A fine stagione accetta il trasferimento in Serie B al Brescia, con cui ottiene la promozione in Serie A. Chiude la carriera nel 1974, a 35 anni, dopo tre anni trascorsi al Genoa.

LA CARRIERA DA ALLENATORE 

Una volta appesi gli scarpini al chiodo intraprende la carriera di allenatore. Guida molte squadre: Genoa, Brescia, Pisa, Lazio, Empoli, Cosenza, Carrarese, Cremonese, Napoli, Inter, Piacenza, Torino, CSKA Sofia, Ancona, Siena, Lucchese e Gubbio. Ha al suo attivo 8 promozioni: dalla B alla A con Genoa (1975-76 e 1980-81), Brescia (1979-80), Pisa (1984-85 e 1986-87), Cremonese (1992-93), Ancona (2002-03); e dalla C2 alla C1 con la Carrarese nel 1991-92. Nel febbraio del 2009 diventa Direttore Tecnico del Gubbio ma a ottobre del 2011 torna in panchina al posto dell’esonerato Fabio Pecchia per poi riprendere il suo ruolo di direttore tecnico nel 2012. Nel campionato 2013/14 è Direttore Tecnico della Cremonese e nel giugno 2014 ne viene eletto Presidente. Il 23 giugno 2015 il CdA lo riconferma, ma il 2 giugno 2016 viene sostituito da Michelangelo Rampulla. Il Genoa ha inserito Simoni nella sua Hall of Fame.

L’ANNO ALLA LAZIO

Nella stagione 1985-86 è il Presidente Chinaglia ad affidargli la squadra laziale, appena retrocessa in B. “La Lazio per me poteva essere una grande occasione, le premesse per fare bene c’erano tutte. La squadra era buona, in organico c’erano Caso, D’Amico, Poli, Fiorini, Ielpo, Garlini  invece incappammo in una stagione davvero turbolenta. Due mesi dopo l’inizio del campionato Chinaglia decise di lasciare. La società si sfaldò e la squadra iniziò ad avere delle battute d’arresto. Restammo per sette mesi senza prendere gli stipendi, per fortuna riuscimmo a tenere il gruppo unito. Fu veramente dura ma alla fine ci salvammo. La partita decisiva era Lazio-Brescia, sugli spalti c’erano 40.000 persone in festa”.

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