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ACCADDE OGGI 6 novembre 1988, Napoli-Lazio 1-1: quando Rizzolo fermò Maradona

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E’ una Lazio capace di stupire, quella che si riaffaccia nel campionato di Serie A dopo tre stagioni di digiuno. Nel 1988 il campionato ricomincia a ottobre per dare spazio alle Olimpiadi di Seul e la Lazio parte pareggiando a raffica, che nell’epoca dei due punti per la vittoria non è affatto male come cammino, soprattutto per una neopromossa.

Eppure il calendario aveva proposto diverse trappole sul cammino iniziale della Lazio per far vacillare le sicurezze della squadra di Beppe Materazzi. Dopo aver bloccato il Milan campione d’Italia sul pari senza reti a San Siro, i biancazzurri fanno il bis al San Paolo contro Maradona e compagni, che sembrano destinati a fare un sol boccone degli avversari. E i partenopei chiudono infatti avanti il primo tempo, con una rete di Andrea Carnevale viziata però da posizione di fuorigioco.

A rimettere le cose a posto ci penserà il bimbo prodigio di quella Lazio, Antonio Rizzolo, che realizzerà la sua prima rete in Serie A e poi vivrà una fiammante quanto illusoria esplosione. Ed anche la Lazio dopo un inizio capace di far sognare l’Europa (dopo i primi cinque pareggi arriveranno la vittoria contro il Verona ed un altra ‘X’ a Bologna) sarà destinata ad una stagione di sofferenze, fortunatamente a lieto fine in chiave salvezza.

Fabio Belli

IL TABELLINO

Marcatori: 28′ Carnevale (N), 66′ Rizzolo (L)

NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Fusi, Corradini, Renica, Carannante, De Napoli (72′ Crippa), Careca, Maradona, Carnevale. A disp. Di Fusco, Filardi, Di Rocco, Giacchetta. All. O.Bianchi

LAZIO: Martina, Monti, Beruatto, Pin, Gregucci, Gutierrez, Dezotti, Icardi, Di Canio (35′ Rizzolo), Sclosa, Sosa (89′ Piscedda). A disp. Fiori, Muro, Acerbis. All. Materazzi.

Arbitro: Frigerio (Milano)

 

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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