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ACCADDE OGGI 18 dicembre 1994, Inter-Lazio 0-2: con Cravero e Fuser buon Natale a tutti

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Inter-Lazio: il calendario dice che si tratta di una “superclassica” di Natale. Nelle ultime due stagioni è stato questo l’appuntamento prima delle feste ad attendere i biancocelesti. Ma è capitato altre volte che la trasferta nella San Siro nerazzura fosse l’ultimo appuntamento agonistico dell’anno.

E’ successo anche nel 1994: ultimissimi sprazzi di Prima Repubblica e primissimi di Europa Unita, con la squadra di Zeman che vive in pieno l’utopia boema, protagonista anche in campo continentale in Coppa UEFA. In Serie A la Lazio è ormai una solida realtà da primi cinque posti, e contro un’Inter in piena crisi d’identità si regalerà un Natale felicissimo.

A fine primo tempo sarà infatti già due a zero, con Cravero e Fuser castigatori di una squadra che a fine anno strapperà la qualificazione in UEFA solo all’ultima giornata. Per la Lazio sarà invece secondo posto, miglior piazzamento in campionato degli ultimi 21 anni, dai tempi della banda del ’74.

Fabio Belli

IL TABELLINO

18 dicembre 1994, INTER-LAZIO 0-2

Marcatori: 11′ Cravero, 43′ Fuser.

INTER: Pagliuca, Bergomi, Paganin (I), Orlando, Paganin (II), Bia, Orlandini, Jonk, Delvecchio, Berti, Ruben Sosa. A disp.: Mondini, Conte, Nichetti, Veronese, Pancev. All. Bianchi.

LAZIO: Marchegiani, Negro, Favalli, Di Matteo, Cravero, Chamot, Rambaudi, Fuser, Casiraghi, Winter, Signori (89′ Di Vaio). A disp.: Orsi, Bergodi, Bacci, Venturin. All. Zeman.

Arbitro: Ceccarini (Livorno)

 


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LA NOSTRA STORIA Compie gli anni l’ex biancoceleste Mario Facco

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Il 23 gennaio 1946 nasce a Milano Mario Facco. Difensore, inizia la sua carriera con l’Inter, dove gioca una partita di campionato e tre di Coppa Italia.

Nel 1968 Mario Facco è acquistato dalla Lazio, dove disputa sette stagioni divenendo un punto fondamentale della difesa. In biancoceleste centra due promozioni in Serie A e contribuisce alla conquista dello Scudetto nella stagione 1973-1974, anche se in quell’anno perde il posto da titolare a vantaggio di Sergio Petrelli. Nell’ottobre del 1974 viene ceduto all’Avellino, dove resta per tre stagioni. Termina la carriera al Parma nel 1977/78 a causa di un grave infortunio a tibia e perone.

Dopo aver preso il patentino inizia ad allenare nelle giovanili dell’Avellino nel 1980. Nella stagione 1981/82 guida lo Squinzano. Nel 1982 passa alla guida del Frosinone in Serie C2 e l’anno successivo alla Salernitana in Serie C1. Ha poi allenato anche il Barletta sempre in Serie C1. Nel 1986-1987 è chiamato alla guida della Ternana, tra le cui fila militano anche due giocatori della Lazio: Vincenzo D’Amico e il giovane Paolo Di Canio. Chiude la stagione al terzo posto (dietro Ravenna e Vis Pesaro). La stagione successiva resta alla guida della squadra umbra, ma soltanto per un breve periodo prima di essere esonerato. In seguito ha allenato Vigor Lamezia e Trapani. Colpito da un male incurabile è scomparso all’età di 72 anni nella sua casa sul litorale nord di Roma.

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