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AMARCORD BIANCOCELESTE – 20 gennaio 2001: Lazio-Inter 2-0 (VIDEO)

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Dino Zoff ex allenatore di calcio
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Il 20 gennaio 2001 allo Stadio Olimpico la Lazio batte l’Inter e si riporta nella parte alta della classifica facendo sprofondare i nerazzurri sull’orlo del precipizio. La Lazio con il successo conseguito dimostra di essere una squadra in grado di dire la sua nel campionato in corso. Quella vista contro l’Inter è stata una squadra rigenerata nel gioco e nello spirito, capace di soffrire ma sempre pronta a colpire nei momenti di difficoltà della squadra avversaria. Dino Zoff riassesta la difesa, recupera Veron, inserisce Poborsky e punta sulla rinascita di Crespo. Con poche mosse il tecnico biancoceleste è riuscito a rimettere la sua squadra in corsa e nelle migliori condizioni per poter pensare al prosieguo del campionato. L’Inter, guidata da Marco Tardelli, è rimasta in partita soltanto un tempo e nella ripresa ha mostrato di avere diverse lacune non giustificabili solo con l’assenza di Vieri, elemento fondamentale per la squadra milanese.

Il primo tempo – Dopo appena cinque minuti di gioco la Lazio trova il vantaggio: palla da Veron a Nedved, dal ceco la palla viaggia verso il centro dove Salas di testa serve Crespo che solissimo in area batte Frey. Azione falsata dal fatto che il pallone è stato controllato da Veron oltre la linea laterale (il guardalinee Puglisi era lontanissimo) e dunque l’azione andava fermata sin dall’inizio, ma una difesa più attenta mai avrebbe incassato un gol simile. Dopo il gol l’Inter ha reagito, ha iniziato a giostrare il pallone a centrocampo obbligando i biancocelesti a ripiegare. All’11’ Recoba si è visto respingere la conclusione dai pugni di Peruzzi e appena un minuto dopo il portiere biancoceleste si deve ripetere su Seedorf. Al 16′ è ancora l’olandese a vedersi respingere una conclusione a botta quasi sicura dal piede di Baggio. La Lazio rischia di capitolare, l’Inter continua a spingere alla ricerca del pari ma pian piano perde brillantezza. I biancocelesti, passato il momentaccio, riprendono in mano il gioco ma non riescono a creare eccessivi problemi a Frey.

La ripresa – Nel secondo tempo l’Inter riparte subito a testa bassa. Al primo minuto è Cordoba di testa a rendersi pericoloso; al 10′ è Di Biagio a tentare la conclusione dal limite ma senza ottenere risultati. Dopo la breve sfuriata iniziale i nerazzurri si sono fermati consegnandosi alla Lazio. Frey, al 14′ e al 20′ è stato chiamato a compiere due salvataggi miracolosi su Salas: il primo con il piede, il secondo con la mano sinistra. Ma l’estremo difensore nulla può quando Simic compie fallo da rigore su Poborsky. Il direttore di gara, il signor Messina di Bergamo, assegna il rigore indicando il dischetto. Sul punto di battuta si presenta Salas che trasforma assicurando alla squadra biancoceleste tre punti importantissimi per tornare a sperare.

IL TABELLINO

LAZIO: Peruzzi, Pancaro, Nesta, Fernando Couto, Favalli, D. Baggio, Poborsky, Veron (76′ Baronio), Nedved (57′ Simeone), Crespo, Salas. A disp.: Marchegiani, Negro, Gottardi, S. Inzaghi, Ravanelli. All. Zoff

INTER: Frey, Simic, Blanc, Cordoba, Brocchi, Jugovic (83′ Pacheco), Di Biagio, J. Zanetti, Seedorf, Sukur, Recoba. A disp.: Ballotta, Macellari, Cirillo, Pirlo, Farinos, Cauet. All. Tardelli

Arbitro: Sig. Messina (Bergamo)

Marcatori: 5′ Crespo, 75′ Salas (rig)

Note: ammoniti Jugovic, Simeone. Recuperi: 2′ p.t. 3′ s.t.

Spettatori: 55.000 circa. Paganti 16.176 per 808.705.000 lire, abbonati 36.336 per una quota di 1.166.214.752 lire.


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Aquilani intitola sua scuola calcio a Daniel Guerini

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Grande gesto di Alberto Aquilani a poche settimane dalla tragica scomparsa di Daniel Guerini: l’ex Roma intitola la sua scuola calcio allo sfortunato ragazzo della Primavera della Lazio.

Un tragico incidente stradale l’ha portato via ai suoi genitori e a tutti quelli che lo amavano a soli 19 anni. Il suo ricordo però rimarrà sempre indelebile nel cuore di tutte le persone che lo hanno conosciuto e non solo. Un omaggio speciale è arrivato direttamente dall’ex allenatore di Daniel ai tempi della Fiorentina Alberto Aquilani. Quest’ultimo infatti ha deciso di intitolare la sua scuola calcio, la Spes Montesacro, al giovane Guerini. “Campione in campo e fuoriclasse nella vita”: questo il messaggio che campeggia su uno striscione all’esterno dei campi di allenamento.

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