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GENOA LAZIO Pagelle — Immobile superlativo. Cataldi l’uomo in più

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Strakosha 6: Non viene impegnato in tante circostanze. Incolpevole sui due gol rossoblu. Può solo guardare la magia di Cassata infilarsi sotto la traversa.

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Patric 6: Partita diligente dello spagnolo. Fa il suo e lo fa bene.

Vavro 6: Gara ordinata dello slovacco. Poche sbavature e prestazione sufficiente.

Radu 6.5: In assenza di Acerbi è lui ad agire nelle vesti di guardiano della difesa. Esperienza da vendere e carattere da veterano.

Marusic 7: Trova il primo gol stagionale dopo 2 minuti di gioco e macina chilometri sulla corsia destra.

Milinkovic 6: Non la sua miglior partita, ma grande prestazione a livello muscolare e di intensità. Alla fine arrivano i tre punti e il merito è anche suo.

Leiva 6: Metronomo del centrocampo biancoceleste. Detta il ritmo della squadra e al netto di una non straordinaria brillantezza lui c’è sempre. Dal 54′ Cataldi 7: Gioca 40 minuti e butta il cuore oltre l’ostacolo. Il suo ruolo nella squadra è quello del più classico dei gregari. L’ex Genoa lo sa ed entra in campo con la bava alla bocca. Poi sulla falsariga della Supercoppa si inventa una perla su punizione che lascia impietrito Perin.

Luis Alberto 6.5: Presente nella mediana biancoceleste, dà una grossa mano in fase di impostazione ed è sempre attivo nelle manovre offensive. Indispensabile.

Jony 6: Ancora titolare lo spagnolo: sostituire Lulic non è cosa da poco ma il suo compitino la fa senza grosse sbavature. Da lui ci si aspetta di più e i margini di crescita sono ampi. Dal 63′ Lazzari 5.5: Mezz’ora di sacrificio e tanti polmoni macchiata solo dal fallo di mano che causa il rigore del 2-3 genoano.

Caicedo 6.5: Gara di estremo sacrificio per l’ex Espanyol. Lotta, non si risparmia e propizia il gol del momentaneo 0-2 di Immobile. Dal 54′ Correa 6: Deve ancora trovare la condizione ma i segnali sono positivi. Sbaglia un gol a tu per tu con Perin ma gli auspici sono positivi. Il tucu è tornato.

Immobile 7: Non ci sono più aggettivi per il bomber campano. Onnipresente, totem e portavoce principale dello spirito di sacrificio biancoceleste. Il gol è l’ennesima perla del suo straordinario campionato.

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