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ACCADDE OGGI Un uomo, un simbolo: l’esordio di Alessandro Nesta

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Alessandro Nesta ex capitano Lazio
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13 marzo 1994: una data indimenticabile per i tifosi laziali. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della Lazio arriva l’esordio di Alessandro Nesta. Difensore affidabile e di talento. Uno dei migliori prodotti del vivaio italiano. Uno dei giocatori che il mondo ci ha invidiato e che ha lasciato una traccia indelebile nel cuore di tutti i sostenitori biancocelesti.

A soli sei giorni dal compimento dei 18 anni arriva l’esordio di Alessandro Nesta in prima squadra. A regalargli la gioia del debutto è il tecnico friulano Dino Zoff che lo fa subentrare al posto di Pierluigi Casiraghi a poco più di dieci minuti dalla fine della gara con l’Udinese. Gara terminata 2-2. Unico, vero e autentico capitano è sempre stato rimpianto dalla torcida laziale. I tifosi biancocelesti non hanno mai smaltito la delusione di vederlo partire alla volta della Milano rossonera. Fino all’ultimo i sostenitori laziali hanno sperato di vederlo chiudere la carriera con la maglia della squadra del cuore. Ma le strade di Nesta e della Lazio non si sono mai ricongiunte. Proprio come in quelle storie d’amore in cui ci si ama perdutamente ma per una ragione o per un’altra non si può più stare insieme.

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Covid, al vaglio un pass per gli stadi

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Presto un incontro tra Vaia, il primario dello Spallanzani, e Gabriele Gravina per discutere della proposta

COVID e riaperture. In questi giorni il tema di più largo interesse è sicuramente quello legato alle riaperture: per i tifosi naturalmente parliamo di quelle relative agli stadi e agli eventi sportivi in genere. A tal proposito si è espresso Francesco Vaia, primario dello Spallanzani di Roma, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato: “Giusto riaprire, con gradualità e prudenza. Sfruttiamo il tempo che ci concederà l’estate. E’ anche giusto, aggiunge, che si ritorni a vivere piu’ spazi di normalità, come assistere una partita di calcio. In queste ore incontrerò il presidente della Figc, Gabriele Gravina, si sta studiando una app con la quale entrare allo stadio, che memorizza i nostri dati (se siamo stati vaccinati o se abbiamo eseguito un tampone nelle ultime 48 ore) che ci fornirà un qr-code da passare sotto un lettore elettronico all’ingresso. In questo modo si può tornare allo stadio in sicurezza, ad esempio per gli europei”, conclude il professore.

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