“È chiaro che in caso di limitazioni al pubblico per gli incontri calcistici, chi è in possesso di biglietti e abbonamenti ha diritto al rimborso, al pari di quanto sta avvenendo per biglietti aerei e pacchetti vacanza non usufruiti a causa del coronavirus. Nella fattispecie, le società dovranno restituire agli utenti la parte di abbonamento allo stadio non goduta, proporzionale al numero di partite disputate a porte chiuse, e rimborsare integralmente i singoli biglietti. A fronte di un pagamento da parte dei consumatori non sarà resa la controprestazione oggetto del contratto. Qualora le società calcistiche rifiutassero di disporre rimborsi in favore dei tifosi, scatterà nei loro confronti una maxi-class action promossa dal Codacons per conto di migliaia di utenti danneggiati nei loro diritti fondamentali”. Questo il comunicato del Codacons alla luce della possibilità che i prossimi incontri si disputino a porte chiuse.
SERIE A Codacons: “Porte chiuse? I tifosi vanno rimborsati”
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