SOSPENSIONE Diaconale rettifica: “Non ho parlato a nome di Lotito”

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SOSPENSIONE Diaconale rettifica, specificando che quanto dichiarato nel ‘Taccuino biancoceleste’ non è a nome del presidente Lotito.

SOSPENSIONE Diaconale rettifica. Le parole del suo editoriale pubblicato lunedì su Facebook hanno suscitato parecchie polemiche. Già il presidente Lotito (tirato esplicitamente in ballo) se ne era dissociato in forma privata. Adesso il portavoce biancoceleste vi torna in un nuovo messaggio, per chiarire alcuni concetti.

“Tengo a precisare che le opinioni da me espresse sul mio taccuino biancoceleste settimanale sono il frutto di valutazioni strettamente personali che non esprimono, ribadiscano o anticipano le posizioni della S.S. Lazio e del Presidente Claudio Lotito. Quando devo esprimere la voce della società lo faccio attraverso i suoi canali ufficiali e sulla base delle indicazioni del Presidente. Al di fuori di queste occasioni tutte le considerazioni da me espresse vanno attribuite esclusivamente alla mia persona e non agli organismi istituzionali della società biancoceleste. Attraverso il “Taccuino” conto di stabilire rapporti e sintonie con quella parte di tifoseria che ha abbandonato la strada delle vecchie contestazioni ed ha preso atto della validità del percorso e di un progetto portato avanti con la massima determinazione dal Presidente e da tutti i suoi più stretti collaboratori”.

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