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LA NOSTRA STORIA L’allenatore Barbuy Amilcar

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel


LA NOSTRA STORIA Barbuy Amilcar nasce a Rio das Pedras, in Brasile, il 29 aprile 1893. Figlio di italiani della Savoia emigrati.

Noto nel suo paese come Amilcar. Inizia a giocare con il Corinthians nel 1913 e resta con il club di San Paolo fino al 1922 quando si trasferisce alla Palestra Italia. Squadra di San Paolo fondata da emigranti italiani nel 1914. Con la squadra, che in seguito si chiamerà Palmeiras, gioca fino al 1930. Negli ultimi anni ricopre il doppio ruolo di giocatore-allenatore.

Nel campionato 1931/32 viene ingaggiato dalla Lazio per guidare quella che verrà definita la ‘Brasilazio’. Il 13 dicembre 1931 a Palermo nel corso di una amichevole tra rosanero e una mista Lazio-Roma Amilcar disputa il primo tempo in veste di calciatore. La domenica successiva nella partita Lazio-Bari 3-2 scende di nuovo in campo collezionando una presenza in una competizione ufficiale con la Lazio.

Nonostante un contratto di quattro anni al termine della stagione torna in Brasile per esigenze personali. Al suo posto verrà preso l’austriaco Karl Sturmer. Tornato in patria allena San Paolo, Palestra Italia, Corinthians, Portuguesa e Atlético Mineiro. Conta 19 presenze con la nazionale verde-oro. È deceduto a San Paolo del Brasile il 24 agosto 1965.

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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