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Ruben Sosa: “Difficile ipotizzare una ripresa. Lazio? Merita quella posizione in classifica”

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Nella giornata odierna, l’ex centravanti di Lazio e Inter Ruben Sosa è intervenuto a proposito dello stop del calcio. Quindi ha detto la sua sul campionato italiano e ripercorso la propria carriera

Ruben Sosa: “È difficile dire quando si possa riprendere, in Europa sta succedendo di tutto e anche i giocatori potrebbero correre molti rischi. In Uruguay stiamo rispondendo bene alla quarantena anche se viviamo in una situazione surreale e molto complicata. Sono arrivato a Milano con Pellegrini e sono andato via il primo anno di Moratti, in nerazzurro ho trascorso 3 anni bellissimi. Avevo la possibilità di trasferirmi sia al Real Madrid che al Borussia Dortmund, i tedeschi erano una squadra molto forte e mi volevano nonostante le mie condizioni fisiche non ottimali. Fu un’annata positiva, vincemmo il campionato e segnai anche diverse gol. Mi sono divertito molto nel mondo del calcio, adesso mi piace lavorare con i giovani e scoprire nuovi talenti. Sono ambasciatore nel Nacional e mi occupo di scouting, un paio di volte a settimana alleno i ragazzi individualmente. Alla Lazio mi sono trovato molto bene con Riedle, il tedesco le prendeva tutte di testa e io gli giravo intorno. Con Schillaci mi sono divertito parecchio, abbiamo fatto tanti gol, eravamo piccoli e furbi, avevamo un grande feeling nel gioco rasoterra. Lazio e Immobile? Lui è un grandissimo attaccante, l’ho visto l’anno scorso e sta facendo molto bene. La Lazio sta disputando un campionato straordinario e credo meriti quella posizione di classifica. Mi piace moltissimo come giocano e quest’anno possono dare filo da torcere alle altre. Ora bisogna vedere come si comporteranno durante la ripartenza”. Così l’ex attaccante uruguaiano ai microfoni di Taca la Marca. 


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Tamponi Lazio, la rabbia della Figc

Tamponi Lazio, la rabbia della Figc : “Pena incongrua”, faremo ricorso

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Tamponi Lazio, la rabbia della Figc : “Pena incongrua”, faremo ricorso

Tamponi Lazio, la condanna punisce Lotito, ma secondo la Figc la pena è incongrua : “C’è sconcerto per l’irrogazione di sanzioni incongrue e prive di afflittività a fronte di violazioni gravi dei protocolli anti-Covid consumate in uno dei periodi più difficili di pandemia nel nostro Paese“. Ma non è tutto, la Figc starebbe pensando ad un possibile ricorso al collegio di garanzia.

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IL GESTACCIO DI KOLAROV : MULTATO

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Espulsione Luiz Felipe, adesso è emergenza difesa

Espulsione Luiz Felipe, l’unica dolente del match ed adesso è emergenza difesa

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Espulsione Luiz Felipe, l’unica dolente del match ed adesso è emergenza difesa

Espulsione Luiz Felipe. Il rosso diretto al difensore brasiliano è l’unica nota dolente del match. Espulsione arrivata a fine partita in modo confusionario con il centrale che è poi scoppiato in lacrime. In lacrime anche noi dopo che nessun giocatore dell’Inter ha subito il cartellino rosso aggredendo Felipe Anderson dopo il gol, ma questa è un’altra storia. Adesso il problema sorge spontaneo, senza Acerbi e ora anche Luiz Felipe chi difenderà ? Per Sarri è una vera e propria emergenza difesa.

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LA CHIAVE DEL MATCH : I CAMBI DI SARRI

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LAZIO INTER SARRI: “Gol Anderson? Loro hanno giocato, noi pure”

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Lazio Inter Sarri soddisfatto della prova dei suoi ragazzi: grande la reazione della squadra nel secondo tempo. Tanta grinta e determinazione per recuperare la partita e ottenere i 3 punti meritati.

Sarri ai microfoni di Dazn: “Siamo rimasti in partita: è quello che ho detto i ragazzi alla fine del primo tempo. Se giochiamo così non possiamo mai perdere. Gol di Felipe Anderson? Loro hanno giocato e anche noi abbiamo fatto lo stesso. E’ l’arbitro che deve fermare il gioco non i giocatori. Queste sono scene che si vedono solo in Italia: in Premier non succede mai. Luiz Felipe non voleva litigare con Correa lo stava salutando. Non era sua intenzione andarci a litigare: c’è stato un fraintendimento dell’arbitro. Anderson è stato aggredito: c’è stato un atteggiamento intimidatorio nei suoi confronti ma i cartellini rossi non sono usciti. Basic dal 1′ minuto? Dobbiamo trovare un minimo di solidità. I giocatori dinamici in questo momento ci servono: serve fisicità. Luis Alberto ci tornerà comodo perché è un giocatore importante come ha dimostrato nel secondo tempo. A livello di intensità ha dei momenti di calo, è una sua caratteristica. Considerando i test fisici Luis Alberto può viaggiare su ritmi più alti. Nel primo tempo abbiamo sofferto l’ampiezza: l’Inter aveva troppi spazi e il cambio di gioco ci ha messo in difficoltà. Nel secondo tempo gli abbiamo tolto i tempi di gioco più spesso”.

INZAGHI ACCETTA LA SCONFITTA CON SIGNORILITA’

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