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LA NOSTRA STORIA Il difensore Francesco Antonazzi

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel
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LA NOSTRA STORIA Francesco Antonazzi nasce a Morlupo il 6 maggio 1924. Era detto ‘Checco’.

Prelevato giovanissimo dalla Milvia crebbe nelle giovanili della Lazio. Campione Federale Regionale e finalista Nazionale nella stagione 1940/41. Antonazzi divenne il perno della difesa biancoceleste per 11 stagioni di cui nove da titolare. Nella stagione 1944/45 passa in prestito all’A.S. Trastevere.

Esordisce in biancoceleste nella stagione 1945/46. Giocò solo due partite ma l’anno successivo risultò decisivo. Con Alzani, Furiassi, Malacarne, Sentimenti III e Sentimenti IV, costituì la cosiddetta difesa di ferro che agli inizi degli anni ’50 permise alla Lazio di arrivare per tre volte consecutive al quarto posto.

Alla fine della stagione 1955/56 lascia il grande calcio. Chiude la carriera nel 1956/57 con il Chinotto Neri. Viene convocato per due volte nella selezione B Italiana. Fu allenatore del Settore Giovanile della Lazio e nel 1963/64 assunse il ruolo di allenatore in seconda di Juan Carlos Lorenzo.

Nella stagione 1972/73 allena la Romulea in serie D. Nei primi anni ’80 divenne responsabile degli impianti sportivi di Tor Di Quinto, dell’organizzazione e della logistica delle squadre giovanili. È deceduto a Roma il 25 febbraio 1995. La cittadina natale ha voluto intitolare a suo nome l’impianto sportivo locale.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Mauro Tassotti

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Mauro Tassotti ex Lazio ex Milan

Il 19 gennaio 1960 nasce a Roma uno dei più forti difensori italiani: Mauro Tassotti. Terzino destro cresciuto nelle giovanili della Lazio.

Nel 1978, agli ordini di Roberto Clagluna, Mauro Tassotti si aggiudica con la Primavera la prima storica Coppa Italia di categoria della società biancoceleste. Il 5 novembre 1978 a diciotto anni contro l’Ascoli fa il suo esordio in prima squadra. Durante la sua permanenza nella squadra romana giocò due partite nella Nazionale Juniores, 5 – con una rete – nella Nazionale Under 21 e due nella Nazionale Olimpica. Resta tre stagioni in maglia biancoceleste.

LA CARRIERA IN ROSSONERO

Nell’estate del 1980 viene ceduto per motivi economici al Milan. Con Franco Baresi, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta, ha formato la difesa rossonera tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta vincendo di tutto. 4 scudetti (1988, 1992,1993,1994), 2 Coppe dei Campioni e la Champions League del 1994, alzata con la fascia da capitano al braccio a causa dell’assenza in finale di Franco Baresi, nel suo palmarès. Debutta in azzurro a 32 anni partecipando ai Mondiali del 1994. Dopo appena sette partite disputate termina la sua carriera in nazionale a causa di una gomitata rifilata a Luis Enrique – che gli costerà 8 giornate di squalifica – nei quarti di finale contro la Spagna. Nel 1997, a 37 anni, si ritirò dal calcio giocato.

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Appesi gli scarpini al chiodo allena per cinque stagioni la Primavera del Milan conquistando per due volte il Torneo di Viareggio. Nella stagione 2000/01 subentra a Zaccheroni insieme a Cesare Maldini sulla panchina della prima squadra rossonera. Nella stagione seguente diventa l’allenatore in seconda di Carlo Ancelotti e lo rimarrà per otto stagioni, poi lo sarà anche di Leonardo e di Allegri. A giugno 2015 con la nomina ad allenatore dei rossoneri di Siniša Mihajlović non è più vice allenatore. Da luglio ricopre un ruolo di osservatore. Il suo nuovo compito è quello di seguire da vicino la crescita dei giovani rossoneri che vengono mandati in prestito. A luglio del 2016 rescinde consensualmente il contratto in scadenza nel 2017 lasciando così il Milan dopo 36 anni per seguire come allenatore in seconda l’ex milanista Andriy Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina.

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