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Keita dal cuore d’oro: l’attaccante aiuta braccianti senegalesi

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Keita balde attaccante Monaco
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Keita dal cuore d’oro – Il senegalese ex Lazio, ora al Monaco in questi giorni si è molto monitorato per aiutare nella campagna contro il razzismo e i pregiudizi

Keita dal cuore d’oro – Ha deciso di aiutare 200 braccianti senegalesi dopo che in Spagna, gli era stato detto che per loro non c’era nessun posto letto in tutti gli alberghi nonostante l’attaccante avesse detto di pagare tutte le spese. L’ex laziale però, è riuscito a ottenere 90 posti letto in diverse strutture dopo essersi sfogato sui social per la questione

LE SUE PAROLE

“Mi sono offerto volontario per aiutarli, visto che non avevano proprio nulla e dormivano sui cartoni. Non sono qui per combattere una guerra morale, sociale, di razza o colore. Ho inviato il denaro necessario affinché abbiamo un tetto sotto cui dormire, da mangiare e vestiti puliti per procurare un tetto a chi non lo ha. Siamo in un sistema sgradevole e brutto, in cui affittare una casa o altro genera problemi per il colore della pelle o per il fatto di essere di un altro Paese. Non mi arrenderòe manterrò la mia promessa costi quel che costi! Vi chiedo un po’ di pazienza e forza. Abbiamo offerto di pagare in anticipo l’alloggio per 4 mesi ma la maggior parte di ostelli, hotel e alberghi si sono rifiutati per la provenienza delle persone. E’ un chiaro caso di razzismo”.

CASO ZARATE La Lazio risponde a ‘Le Iene’

 


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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Gabriele Pin

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel

Gabriele Pin nasce a Vittorio Veneto (TV) il 21 gennaio 1962. Ruolo centrocampista. Nel corso della carriera ha ricoperto i ruoli di mediano e regista arretrato sistemato davanti alla difesa.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordisce in prima squadra nel campionato di Serie A 1979-1980. Dal 1981 viene ceduto in Serie C1 per acquisire esperienza. Gioca per una stagione nella Sanremese e per una nel Forlì. Quindi passa in comproprietà al Parma. Conquista la promozione in Serie B, categoria dove esordisce la stagione dopo. Nel 1985 rientra alla Juventus. Impiegato come alternativa a centrocampo disputa anche la partita di Coppa Intercontinentale e trova spazio nelle coppe europee.

Nel 1986 viene acquistato dalla Lazio. In maglia biancoceleste resta 6 stagioni. prima di passare al Parma. È uno dei giocatori che hanno salvato la Lazio dalla Serie C nel campionato 1986/87. Stagione caratterizzata dalla penalizzazione di nove punti. Durante la carriera colleziona anche una presenza nella Lega Nazionale Serie A. Smesso di giocare intraprende la carriera di allenatore. Allena, come secondo di Cesare Prandelli, nella Roma, nella Fiorentina e nella Nazionale Italiana. Da dicembre 2018 è viceallenatore del Genoa guidato da Cesare Prandelli.

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