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LA NOSTRA STORIA L’ex difensore Nicola Lo Buono

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LA NOSTRA STORIA Nicola Lo Buono nasce a Bari il 4 giugno 1933. Il vero cognome anagraficamente è scritto Lobuono ma, di sua iniziativa, lo staccó creando anche vari problemi a sé e ai familiari.

Lo Buono inizia la carriera con il Trani in IV serie nel 1953-1954. Nell’estate del 1955 partecipa a un incontro tra rappresentative di categoria tra Nord e Sud. Nell’occasione sugli spalti, in qualità di dirigente della Lazio, c’è l’ex calciatore Carlo Parola che lo fa acquistare dalla società con il portiere della rappresentativa del sud Nello Orlandi. Nel 1955 arriva così alla Lazio dove resta per sette stagioni.

In maglia biancoceleste vince un Campionato Cadetti e una Coppa del Presidente della Repubblica nella stagione 1955/56, una Coppa Italia nel 1957/58, una Coppa dell’Amicizia (per nazioni) nel 1960 e la Coppa delle Alpi (per nazioni) nel 1961. Nella stagione 1962/63 passa al Pescara dove gioca due campionati prima di ritirarsi. Dopo aver smesso di giocare diventa allenatore. Guida Formia, Colleferro, Romulea, Tuscania, Alatri, Sora, Cisterna di Latina, Montespaccato e Palestrina. Con il Colleferro ha vinto il premio Il Seminatore d’Oro per la Lega Dilettanti nella stagione 1976/77). È deceduto a Roma l’8 settembre 2009.

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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