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LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Piero Cucchi

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LA NOSTRA STORIA Piero Cucchi nasce a Boffalora Ticino (MI) il 27 giugno 1939. Era detto Pierino. È il padre di Enrico, centrocampista di Empoli, Fiorentina e Inter in Serie A, morto di tumore a 30 anni nel 1996.

Piero Cucchi cresce nelle giovanili del Torino. Nell’estate del 1958 passa in Serie C al Piacenza. Nel 1960 passa al Savona, sempre in C. Si posa su di lui l’attenzione del Varese, appena promosso in Serie B, che lo acquista nel 1963. Con i lombardi esordisce nel campionato cadetto conquistando la promozione in Serie A. Cucchi fa il suo esordio in Serie A e contribuisce alla salvezza del Varese. Nella stagione successiva trova poco spazio per Cucchi e la squadra retrocede in Serie B, dove torna titolare conquistando la sua seconda promozione.

Nel 1967 è acquistato, con il compagno di squadra Gioia, dalla Lazio. Gioca tre stagioni in biancoceleste quindi passa alla Ternana. Dopo la stagione 1972/73, giocata nell’Arezzo, conclude la carriera nel Savona nella stagione seguente. Divenuto allenatore guida Savona, Derthona, Sangiovannese, Arezzo, ancora Savona, Vogherese, Potenza, Turris, Giarre, Latina, Ischia Isolaverde, Juve Stabia, Potenza, di nuovo Ischia, Catania, Montevarchi, ancora Juve Stabia, Nocerina e Savoia.

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LA NOSTRA STORIA Guglielmo “Willy” Stendardo: il laureato

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Il 6 maggio 1981 nasce a Napoli Guglielmo Stendardo. Difensore cresciuto nella squadra della sua città, con la quale esordisce in Serie A nel 1998. L’unica presenza stagionale ma che farà di Stendardo il più giovane esordiente nella massima categoria della storia dei campani all’età di 17 anni e 10 giorni.

GLI INIZI

Nella squadra campana Stendardo resta solo per un campionato. L’anno seguente si trasferisce alla Sampdoria dove milita per cinque stagioni in serie B. Nella stagione 2002/03 passa in prestito per sei mesi alla Salernitana. Dopo Salerno gioca nella serie cadetta con Catania e Perugia.

L’ARRIVO ALLA LAZIO 

In seguito al fallimento del Perugia di Gaucci si trasferisce alla Lazio nella stagione 2005-2006 ritornando di nuovo in Serie A. Nel 2007-2008, dopo la trasferta di Madrid per la quale non viene convocato, litiga con l’allenatore Delio Rossi e la società lo punisce mettendolo fuori squadra. Nel mercato invernale del 2008 passa in prestito alla Juventus fino al termine del campionato. La società bianconera non lo riscatta e il giocatore rientra a Roma tra i biancocelesti. Il difensore parte quindi di nuovo in prestito. Questa volta è il Lecce, appena promosso in Serie A, ad accoglierlo tra le sue fila.

IL RITORNO IN BIANCOCELESTE

La stagione successiva torna alla Lazio ma termina subito sul mercato. Nel frattempo sulla panchina dell’ex Delio Rossi siede Davide Ballardini. In pieno accordo con la società il tecnico lo mette fuori rosa. La squadra però gira male. Stendardo, riappacificatosi con tecnico e presidente, torna a far parte della rosa. A febbraio 2010 al posto di Ballardini arriva Edy Reja e per Guglielmo è la svolta positiva. Le prestazioni del giocatore, impiegato maggiormente, migliorano notevolmente. Nel 2012, dopo essere stato sei mesi in prestito all’Atalanta, passa a titolo definitivo alla società felsinea.

LA LAUREA

Durante la carriera da calciatore continua gli studi. Dopo essersi laureato in giurisprudenza nel dicembre del 2012 sostiene l’esame di stato per diventare avvocato. Al termine della stagione il difensore torna alla Lazio ma, l’8 agosto, riparte di nuovo passando a titolo definitivo alla squadra bergamasca. Nel 2014, alla quarta di campionato, non viene convocato per la gara con l’Inter perché impegnato negli orali per l’abilitazione alla professione forense, in seguito brillantemente conseguita. Durante la sua carriera in biancoceleste ha vinto la Supercoppa Italiana nel 2009.

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