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LAZIO Avv. Mignogna: “Con un dossier smontate le false tesi genovesi”

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la formazione della Lazio 1914-1915


LAZIO L’Avvocato Gian Luca Mignogna è intervenuto all’interno del programma C’mon Lazio in onda su Nonèlaradio. In studio Alessandro “Mozzarella” e Davide Sperati.

LAZIO L’Avvocato Mignogna, intervenendo a Nonèlaradio, è partito dal momento difficile della squadra biancoceleste: “A me dispiace molto che la Lazio sia arrivata impreparata a questa ripresa post lockdown, perchè secondo me poteva essere l’anno giusto. Il risultato che la Lazio sta ottenendo è comunque prestigioso e gran parte del merito è di Inzaghi. Certo il sogno era vicino, ma una serie di cose ha fatto perdere punti. Nella testa dei tifosi si tende sempre a dimenticare quanto fatto prima. Se devo dire la mia ad Udine abbiamo racimolato anche un punto fortunato, secondo me l’Udinese meritava. Il problema della Lazio è la rotazione, tra assenze, squalifiche e infortuni i giocatori quelli sono. Forse i nostri non si aspettavano nemmeno un calo della Juventus e forse dopo la sconfitta contro l’Atalanta si sono un po’ demoralizzati. Per me comunque è tutto un discorso di mentalità“.

SCUDETTO 1914-1915

“Ho voluto fare un dossier per replicare al Secolo XIX. Ci ho messo tre giorni e tre notti ma si è voluta smontare questa teoria genovese che vedrebbe la Lazio del 1914 ripescata. La riforma del Campionato Centro-Meridionale fu adottata dalla Figc da Novembre del 1914 e non a Febbraio 1915, così come provato dal “Bollettino Ufficiale”, in cui si spiega che la qualificazione alla successiva fase interregionale era estesa alle prime due classificate dei gironi regionali in corso (quello toscano e quello laziale). La Lazio era prima del girone insieme al Roman. Caso Lissone: era un portiere che aveva un doppio tesseramento. Il Roman lo impiegò in 5 partite, e secondo regolamento chi beneficiò del suo utilizzo fu proprio il Roman, non la Lazio come dicono da Genova. Da qui a un mese comunque ci sarà un rush finale in cui metteremo a puntino ogni tassello mancante”.

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Riapertura stadi – C’è l’ok del Governo

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Riapertura stadi – C’è l’ok del governo. Una buona notizia anche per la Lazio, in vista dell’esordio casalingo contro l’Atalanta.

Riapertura stadi – Saranno mille gli spettatori che, da oggi, potranno tornare ad assistere dal vivo alle gare di . Mille per ora, ma almeno la decisione è arrivata (finalmente, è il caso di dire). Lo ha fatto durante un incontro tra il ministro Boccia e le Regioni: due di esse, Veneto e Lombardia, si erano infatti accodate all’Emilia Romagna, dopo che il ministro dello Sport Spadafora aveva detto sì alla presenza dei tifosi al Foro Italico per le semifinali degli Internazionali di Tennis. La delibera è stata dunque estesa a tutto il territorio nazionale, “al fine di non creare disparità tra le squadre e come sperimentazione per le prossime aperture“, come ha spiegato lo stesso Spadafora al termine del summit. Starà ora a Governo e enti locali elaborare un piano condiviso. Avranno tempo fino al 7 ottobre, data del prossimo Dpcm. Tutto dipenderà dalle valutazioni del Ministero della Salute e del Cts sulla curva epidemiologica. L’obiettivo è arrivare ad una percentuale di ingresso in base alla capienza degli impianti. Si riparte insomma, in attesa del vero e proprio ritorno alla normalità. Una buona notizia anche per la Lazio: mercoledì 30 settembre ci sarà infatti l’esordio casalingo in campionato contro l’Atalanta. La gara, inizialmente prevista per questo weekend, era stata rinviata per gli impegni in Champions degli orobici. Sarà comunque una partita speciale per gli uomini di Inzaghi, che battezzeranno la nuova stagione all’Olimpico con il sostegno anche dei propri tifosi.

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