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Santo Reina, poi mago Luis e Panterone. La Lazio passeggia a Parma. le pagelle.

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Parma Lazio 0-2 Pagelle

Ecco le pagelle di Parma Lazio 0-2

  • Reina7 – Parata plastica al 25′ sul colpo di testa di Cornelius.
  • Luiz Felipe 6,5 – Una sicurezza.
  • Acerbi 6 – Solita prestazione positiva per il centrale biancoceleste. Errore da matita rossa quello al 53′ quando da due passi calcia inspiegabilmente fuori dai pali.
  • Radu 6,5 – Anche lui gioca un primo tempo tranquillo. Stessa cosa dicasi per la seconda parte del match.
  • Lazzari 6,5 – Velocità supersonica ma precisione nei passaggi molto bassa. Costringe però l’avversario a giocare con la paura di subire un altro giallo. Per fortuna azzecca l’assist dell’uno a zero. Dal 84′ Patric s.v.
  • Milinkovic 6,5 – Assist involontario per la rete di Caicedo. Gioca con una tranquillità tipica dei grandi centrocampisti.
  • Leiva 6,5 – Al centro domina il duello contro Brugman. Dal 70′ Cataldi 6 – Venti minuti positivi, utili per dare il cambio al compagno di reparto.
  • Luis Alberto 7 – Illumina la manovra offensiva con passaggi filtranti che però non vengono capitalizzati a dovere. Al 55′ porta in vantaggio la Lazio con un preciso rasoterra. Dal 64′ Akpa Akpro 6 – Più sostanza per l’ultima mezz’ora di gioco.
  • Marusic 6,5 – Una freccia per mister Inzaghi. Giocatore tattico molto utile a trovare l’equilibrio della squadra. Dal 84′ D. Anderson s.v.
  • Caicedo 7 – Molto meglio dello statico Muriqi. Nel primo tempo ci prova due volte ma senza fortuna. Più preciso nella ripresa quando realizza la seconda rete della capitolina. Dal 70′ Pereira sv.
  • Immobile 7 – Gioca a tutto campo per aiutare i compagni e si dedica poco alla fase realizzativa. Nella ripresa continua il suo lavoro di dedizione in favore del gruppo.
  • Inzaghi 6,5 – La squadra è quella che è. Il rinnovo non arriva, gli acquisti estivi non sono stati all’altezza della situazione e si va avanti sperando che tutto giri bene. Caicedo preferito a Muriqi e Marusic ancora preferito a Fares. Gara alla portata nonostante nessun match sia scontato. Troppa differenza fra le compagini e atleti in campo che hanno giocato con attenzione e costanza fino allo scadere.


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Lazio Di Bello ti rovina la partita: rigore inesistente e secondo gol di mano

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Lazio Di Bello ti rovina la partita

Lazio Di Bello ti rovina la partita – La partita di ieri sera è stata condizionata inizialmente dall’arbitro che ne ha rovinato l’andamento

Lazio Di Bello ti rovina la partita – 5 gol subiti sono tanti, la colpa è anche della Lazio e la sua difesa che a ogni tiro in porta prendeva sistematicamente gol con un Reina alquanto colpevole di 2-3 gol. L’atteggiamento dopo i due gol subiti non è stato dei migliori, in quel momento la Lazio avrebbe potuto reagire ma dopo aver visto il rigore concesso e negato (con l’espulsione) loro nello stesso momento e il secondo gol la squadra è ceduta mentalmente. Ma andando ad analizzare proprio i primi due gol scopriamo che il rigore per il Napoli non c’era, Milinkovic entra chiaramente prima sul pallone anticipando Manolas che spunta all’improvviso da dietro e non viene toccato e sul ribaltamento abbiamo un rigore netto con espulsione a Hysai che tira Lazzari. La partita si sarebbe messa su tutt’altro binario.

SECONDO GOL IRREGOLARE

Ma anche il secondo gol del Napoli non è stato regolare, infatti Mertens dopo il lancio di Insigne controlla la palla con il piede destro e fa carambolare la palla sul suo braccio sinistro aperto che devia ampiamente la posizione proprio di questa facendola finire nella direzione giusta per il dribbling perfetta. Il Var in questo caso non è intervenuto né avrà visto il tocco di mano chiaramente influente ai danni dell’azione, la palla sarebbe schizzata verso Fares e Martens non avrebbe continuato l’azione. Insomma come al solito a Napoli la Lazio viene quasi sempre penalizzata da errori arbitrali che come in questo caso sono stati determinanti. Radu ha provato a contrastare il belga e ha notato subito il tocco di mano riferendolo all’arbitro ma non è stato ascoltato. Ovviamente la partita sarebbe potuta andare in un altro modo e dopo il 2-0 la Lazio avrebbe potuto reagire cercando la rimonta invece di continuare a commettere errori ma la partita è stata chiaramente indirizza anche sotto l’aspetto mentale.

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