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LA NOSTRA STORIA – Simone Inzaghi, l’allenatore amato dalla gente laziale

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Inzaghi, allenatore della Lazio a formello

Oggi è il compleanno di Simone Inzaghi, allenatore dei biancocelesti. Un rapporto con la società romana che dura da più di venti anni.

Il 5 aprile 1976 nasce a Piacenza Simone Inzaghi. Fratello minore di Filippo, è stato un attaccante dotato di un eccezionale senso del goal. Dopo aver fatto parte di tutte le giovanili della squadra della sua città nel 1993 Simone Inzaghi raggiunge la prima squadra. Nelle due stagioni successive viene ceduto in prestito prima al Carpi in C1 e poi al Novara in C2. L’anno dopo milita nel Lumezzane, sempre in C2. Nel 1997 torna al Piacenza, ma viene subito girato in prestito al Brescello in C1. Dopo tanti trasferimenti il Piacenza lo promuove titolare nella stagione 1998/99. L’attaccante sentendo la fiducia dell’ambiente realizza 15 reti. I tanti gol fatti e le ottime prestazioni suscitano ben presto l’interesse di diverse squadre.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Tra le tante pretendenti è la Lazio del presidente Sergio Cragnotti a spuntarla sborsando 30 miliardi di lire. La stagione successiva Inzaghi è a Roma alla corte di Sven Goran Eriksson. Tra i biancocelesti, nonostante la concorrenza di altri grandi attaccanti, riesce a ritagliarsi uno spazio importante. Gioca 22 gare e segna 7 reti che aiutano la Lazio a conquistare il suo secondo Scudetto. Inzaghi vive stagioni esaltanti, divenendo il miglior realizzatore della storia biancoceleste in tornei europei segnando 20 reti, di cui 4 le segna contro l’Olympique Marsiglia in Champions League. Però il rendimento, a causa di un gran numero di infortuni, pian piano viene meno. Resta alla Lazio fino al 2005, quando passa in prestito alla Sampdoria. A fine stagione rientra alla Lazio, dopodiché passa in prestito all’Atalanta. Nella stagione 2008/09 è ancora alla Lazio. Complessivamente in biancoceleste ha disputato undici stagioni. 133 presenze nelle quali ha segnato 28 reti in campionato, 55 se si considerano tutte le partite ufficiali.

I TROFEI CONQUISTATI DA SIMONE INZAGHI

Con la maglia biancoceleste ha vinto il Trofeo di Amsterdam e la Supercoppa Europea nel 1999, la Coppa Italia e lo Scudetto nella stagione 1999/00, la Supercoppa Italiana nel 2000, la Coppa Italia nel 2008/09 e la Supercoppa Italiana nel 2009. Ha giocato 3 partite nella Nazionale maggiore e 4 nella Nazionale Under 18, dove ha realizzato una rete.

IL RITIRO DI INZAGHI E LA NUOVA CARRIERA DA MISTER

Al termine della stagione 2009/10 si ritira per dedicarsi ad allenare la squadra degli Allievi Regionali, vincendo il Campionato regionale. A gennaio 2014, a seguito della promozione di Alberto Bollini a secondo di Reja in prima squadra, passa a guidare la Primavera biancoceleste. Alla guida dei giovani biancocelesti nella stagione 2012-13 vince la sua prima Coppa Italia Primavera – trofeo che la Lazio non vinceva da 35 anni -, la prima Supercoppa Primavera della storia della società biancoceleste e, il 1º maggio 2015 vince la seconda Coppa Italia Primavera, battendo in finale i rivali cittadini della Roma. Dal 3 aprile 2016 subentra all’esonerato Stefano Pioli sulla panchina della prima squadra. In estate, dopo essere stato vicino alla Salernitana e dopo la telenovela Bielsa, viene richiamato ad allenare i biancocelesti. E’ l’unico, nella storia della Lazio, ad aver vinto la Supercoppa Italiana sia sul campo che in panchina. Con la Lazio ha vinto la Super Coppa italiana battendo la Juventus in finale 3 a 2 e la Coppa Italia contro l’Atalanta il 16 maggio 2019 per 2 reti a zero. Nella scorsa stagione riporta i capitolini in Champions League dopo più di dieci anni di assenza.

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Ritiro Marienfeld – Lazio arrivata in Germania: il programma

Per il quarto anno consecutivo, è stata scelta come sede della seconda parte del ritiro Marienfeld. Oggi per la Lazio di Sarri primo allenamento in Germania

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RITIRO MARIENFELD – Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 13.00, la squadra è arrivata in Germania per sostenere la seconda parte della preparazione pre stagionale. La squadra si è ritrovata alle 10.00 all’aeroporto di Fiumicino da dove, dopo i consueti controlli anti – covid, è partita alla volta di Dortmund. Da lì il trasferimento in pullman a Marienfeld, dove i biancocelesti rimarranno fino a sabato 7 agosto. Presenti i nazionali Immobile, Acerbi e Correa, reduci dai trionfi continentali con Italia e Argentina.

LE AMICHEVOLI

La situazione del Tucu, che rimane sul mercato, è sotto costante monitoraggio e, allo stato attuale, l’argentino ha deciso di aggregarsi al resto del gruppo. Questo pomeriggio, alle 17.45, gli uomini di Sarri scenderanno in campo per la prima seduta di allenamento in terra teutonica. Nel corso del ritiro in Germania la Lazio sarà impegnata in due amichevoli. La prima, contro il Meppen (club di terza divisione tedesca), è in programma mercoledì 4 agosto, l’altra il 7 contro gli olandesi del Twente.

RITIRO MARIENFELD
RITIRO MARIENFELD

HYSAJ DE LAURENTIS VERSO IL TRIBUNALE

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Hysaj De Laurentiis, battaglia verso il tribunale: chiesto un maxi risarcimento

Hysaj De Laurentiis, lo scontro potrebbe finire in tribunale: i dettagli

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La querelle Hysaj De Laurentiis rischia di finire davanti ad un giudice. E il terzino di pagarla a carissimo prezzo…

Hysaj De Laurentiis, una ferita che sembrava essersi rimarginata e che invece ha tornato improvvisamente a far risentire tutto il proprio dolore. L’azione del tempo, quasi 2 anni, non è stata sufficiente: a vanificarla, in tutto o in parte, l’addio dell’albanese al Napoli a parametro zero. Un’offesa, dopo 6 anni d’amore, tale da spingere il patron azzurro a riprendere in mano le armi (giuridiche). Difficile, allo stato attuale, pensare che tutto possa risolversi amichevolmente, con una stretta di mano.

De Laurentiis infatti quella sera del 5 novembre 2019 proprio non riesce a togliersela dalla testa. Quel caos seguito al pareggio Champions casalingo contro il Salisburgo: ‘tutti in ritiro’, tuonò per scuotere una squadra in crisi di risultati. La quale, per tutta risposta, si ribellò, dicendo no a quella decisione. La ebbe vinta, ma per il patron lo smacco fu enorme. Multe e strascichi in tribunale per gli ammutinati sembravano che nulla potesse evitare un guaio veramente grosso. Ma alla fine, anche per quieto vivere, il numero uno fu costretto a tenere tutto in un cassetto e, se non a perdonare, almeno a dimenticare la faccenda.

Uno scopo che però non deve essergli riuscito in pieno. E a farne le spese è stato proprio Hysaj, tra i protagonisti di quella rivolta. Il terzino, attraverso il suo avvocato, ha saputo infatti che si sta definendo il collegio che dovrà discutere e decidere dell’episodio. E in caso di esito negativo, dovrà corrispondere al suo ex presidente un maxi risarcimento di 65mila euro. Nella diatriba è coinvolto anche Allan, ora all’Everton e protagonista nell’occasione di uno scontro con Edoardo De Laurentiis.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN CAPITANO

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Brandt Lazio, trattativa saltata. I retroscena dell’affare (VIDEO)

Su Julian Brandt Lazio e Milan avevano messo gli occhi nella sessione di calciomercato in corso. La trattativa coi biancocelesti è però ufficialmente saltata

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Brandt Lazio, una combo che fino a qualche settimana fa sembrava destinata a diventare uno degli affari più interessanti del calciomercato 2021. Dall’inizio della sessione estiva, infatti, i biancocelesti si sono messi sulle tracce del classe ’96 tedesco trovando però un muro rappresentato dai 25 milioni chiesti dal Borussia Dortmund.

La Lazio dal canto suo aveva optato per un prestito di circa 4 milioni con diritto di riscatto fissato a 22. Brandt è stata la prima scelta fin dall’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina biancoceleste, alla luce della sua duttilità nel ricoprire sia il ruolo di mezz’ala che quello di esterno di attacco nel 4-3-3.

BRANDT LAZIO, SOGNO INFRANTO

Nelle scorse settimane un’indiscrezione della Gazzetta dello Sport aveva lasciato aperti diversi spiragli nell’ottica del raggiungimento di un accordo e, la sensazione, è che le parti potessero trovare un punto di incontro. Nelle ultime ore, però, i sogni dei tifosi di vedere Brandt con la maglia della Lazio si sono definitivamente infranti.

A fare chiarezza è stato lo stesso giocatore che, ai microfoni di Rtl, ha fatto presente la propria volontà di rimanere al Borussia : “Fa piacere l’interesse di altri club ma non ho mai detto di voler andar via. Non credo che lascerò Dortmund. A fare seguito alle parole del jolly tedesco, inoltre, l’intervento dell’A.d. del BVB Joachim Watzke, che ha sottolineato l’importanza del giocatore per il club e la volontà di trattenerlo.

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Brandt Lazio

ADANI NUOVO COMMENTATORE DI FIFA 22

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