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Sarri Lega Serie A è scontro : “Non conosce il regolamento”

Sarri Lega Serie A è scontro, l’allenatore della Lazio si lamenta del calendario, la Lega risponde a tono

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Sarri Lega Serie A è scontro, l’allenatore della Lazio si lamenta del calendario, la Lega risponde a tono

Sarri Lega Serie A è scontro, l’allenatore della Lazio come riporta il Corriere Dello Sport nella conferenza stampa di Europa League si è lamentato del calendario : “Devo ancora capire chi potrebbe aver bisogno di riposare. Anche perché la Lega ci ha messo una partita a 61 ore dopo la partita europea. Mi sembra una cosa fuori dal mondo. Ma hanno deciso così e bisogna adeguarsi“. La risposta della Lega Serie A non si è fatta attendere e ha risposto molto a tono : La Lega Serie A accoglie con stupore le dichiarazioni dell’allenatore Maurizio Sarri sulla programmazione della gara di campionato di domenica prossima tra Bologna e Lazio, successiva a un impegno europeo dei biancocelesti. Sorprende che un allenatore vincente in Italia e in Europa non ricordi che il Regolamento delle competizioni internazionali richiede almeno 48 ore di intervallo tra due partite, distanza ampiamente rispettata nello specifico. Lo stesso Sarri, inoltre, ha già vissuto diverse volte una situazione identica nella sua esperienza inglese quando, dopo le gare del giovedì di UEFA Europa League con il Chelsea, è sceso in campo spesso all’ora di pranzo della successiva domenica. A ciò si aggiunga che questo tipo di programmazione accade in ogni campionato, è già accaduta in Italia ed accadrà anche ad altre squadre di A nel prossimo mese di novembre”.

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TUTTO SU LAZIO LOKOMOTIV MOSCA


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Correa Luiz Felipe, l’argentino si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

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Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino in una storia Instagram si difende dagli attacchi. Correa rammaricato dice :”Non vorrei fosse mai successo“, ma allo stesso tempo si difende : “Sicuramente il mio amico Luiz Felipe ha sbagliato, il gesto e il movimento e poi a caldo quella è stata la mia reazione“.

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BUU RAZZISTI A DUMFRIES, COSA RISCHIA LA LAZIO ?

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Buu razzisti a Dumfries, cosa rischia la Lazio ?

Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

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Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

Buu razzisti a Dumfries. Spiacevole episodio nel corso di Inter Lazio, nel quale uno spettatore sugli spalti ha offeso con degli ululati il calciatore di colore dell’Inter.

COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Il tifoso se tale lo possiamo definire già incastrato dalla prova tv ora rischia il daspo, mentre per la Lazio si andrebbe verso una multa come successo in occasione di Fiorentina Napoli.

ABBRACCIO LUIZ FELIPE CORREA : LA RICOSTRUZIONE

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Abbraccio Luiz Felipe Correa, il brasiliano fa chiarezza sull’accaduto

Abbraccio Luiz Felipe Correa. Il brasiliano fa chiarezza sui social

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Abbraccio Luiz Felipe Correa: in un post sui social, il difensore biancoceleste fornisce la sua versione dei fatti.

L’abbraccio Luiz Felipe Correa è stato indubbiamente tra gli episodi che maggiormente hanno movimentato il dopo partita di Lazio-Inter. Il centrale di Sarri, forse un pò troppo gasato dalla vittoria sui nerazzurri, ha deciso di esultare saltando sulle spalle dell’ex compagno. Il quale non ha però gradito, allontanandolo in malo modo. A questo punto, è intervenuto l’arbitro, che ha interpretato il gesto del brasiliano come uno sfottò e ha estratto nei suoi confronti il cartellino rosso. Il difensore ha dunque lasciato il campo in lacrime, chissà se più per la sanzione, durissima, o per il comportamento del Tucu. Per fare chiarezza, questa mattina lo stesso centrale è intervenuto sul suo profilo Instagram.

Innanzitutto ha specificato che il gesto non era contro l’Inter: “Ho un grandissimo rispetto per i nerazzurri e per tutti gli altri club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire degli obiettivi, e non ci mancheremmo mai di rispetto“. Poi sui motivi dell’esultanza, ha aggiunto: “Tucu è uno dei grandi amici che il calcio mi ha regalato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti“. Ma ammette di essere andato oltre: “Volevo abbracciarlo e scherzare sul risultato, ma mi sono emozionato. Non mi sono reso conto che non era il momento migliore nè il luogo adatto“. Inevitabile dunque la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Ribadisco però di non aver cercato di essere irrispettoso nei confronti di lui, degli altri atleti, dell’Inter o dei suoi tifosi“. Si è trattato, a suo parere, di “un atto innocente”, dettato da “un grande affetto per Tucu”. E proprio a quest’ultimo si rivolge in conclusione: “Ti amo mano (fratello ndr)“.

MA ADESSO E’ EMERGENZA DIFESA

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