Lazio, Acerbi scrive una lettera ai tifosi : “Sono leale, amo questi colori”

Il legame tra la Lazio e Acerbi è ai minimi storici. Il centrale è contestato da gran parte dei tifosi che chiedono a gran voce la cessione. Dopo la risata nel match contro il Milan, i social dell’ex Sassuolo sono stati sommersi di insulti. Acerbi ha così deciso di scrivere una lettera ai tifosi in […]

Il legame tra la Lazio e Acerbi è ai minimi storici. Il centrale è contestato da gran parte dei tifosi che chiedono a gran voce la cessione. Dopo la risata nel match contro il Milan, i social dell’ex Sassuolo sono stati sommersi di insulti. Acerbi ha così deciso di scrivere una lettera ai tifosi in esclusiva al Corriere dello Sport.

LAZIO – LA LETTERA AI TIFOSI DI ACERBI

Purtroppo da qualche mese vivo una situazione a livello personale che non mi sarei mai aspettato di vivere. Avverto una sensazione di solitudine che umanamente mi ferisce. Con questo non intendo puntare il dito contro nessuno, è una mia sensazione personale che sicuramente non mi può lasciare indifferente, in campo e fuori. Ma in un momento di difficoltà, la mia famiglia mi dà equilibrio e serenità per affrontare comunque tutto a testa alta. Il luogo comune nei confronti dei calciatori è che il nostro lavoro e i nostri guadagni ci rendano immuni agli stati emotivi, positivi e negativi, che caratterizzano la normalità di un essere umano. E per questo si tende a giudicare il calciatore come se fosse privo di emozioni e sentimenti, che nel nostro lavoro sono molto forti e contrastanti. Spesso sbagliamo anche noi, siamo esseri umani, è giusto ricordarlo sempre. Non mi sono mai sottratto ai miei doveri e alle mie responsabilità perché sono un uomo e un padre di famiglia, prima ancora che un calciatore. Per questo ho sempre accettato oneri e onori del mio lavoro, ben consapevole che le critiche per le prestazioni in campo fanno parte del gioco. Ciò che non posso accettare sono le illazioni sulla mia integrità personale e professionale, sulla mia serietà e sul mio impegno a difesa dei colori della Lazio, con o senza la fascia di capitano al braccio. Dopo la partita con il Milan ho letto e sentito insinuazioni assurde che non posso e non voglio accettare. E il solo fatto di essere qui a dover difendere la mia integrità e la mia professionalità, mi ferisce profondamente. Non sono perfetto, non sono un robot, ma sono una persona seria e un calciatore leale. E su questo non si dovrebbe nemmeno discutere. Non dimentico ogni singolo istante di questi anni alla Lazio, in cui ho rappresentato un punto di riferimento e ho ricevuto stima, affetto e sostegno, arrivando a indossare con orgoglio la fascia di capitano. Porterò questi ricordi sempre con me, non c’è critica o contestazione che possano cancellare tutto ciò che ho ricevuto in questi anni. Ovviamente sono dispiaciuto per tutto ciò che è successo in passato e per le tensioni che ne sono derivate nell’ultimo periodo. Mi sono scusato più volte per gli episodi in cui ho commesso qualche errore, per eccessiva impulsività e poca lucidità. Il futuro, per quanto mi riguarda, è la prossima partita con la maglia della Lazio, quella che ho sempre onorato e indossato con orgoglio. Mi piacerebbe che tutti insieme potessimo voltare pagina, almeno per concludere la stagione nel migliore dei modi, con dignità e rispetto reciproco“.

SEGUICI SU TWITTER

LAZIO CALCIO A 8 BATTE TOTTI, L’EX CAPITANO ROSICA E LA FINALE FINISCE IN RISSA (VIDEO)

Da non perdere

Iscriviti alla Newsletter

Per le ultime notizie sulla Lazio iscriviti alla newsletter. E' GRATIS

ULTIME NOTIZIE