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LAZIO Kozak attacca Lotito, Tare e Delio Rossi. Il racconto choc dell’ex numero 18

L'ex attaccante della Lazio Kozak torna sulla sua esperienza in biancoceleste. Rivelando particolari decisamente poco edificanti

Lazio Kozak, un binomio tra sogno e incubo. È lo stesso centravanti ceco, oggi allo Slovacko, a confermarlo, in una lunga intervista a 'Bez Frazi'. Partendo dall'inizio dei problemi, ovvero la sua messa fuori rosa: "Avevo 24 anni e da 5 ero nel club. Ero appena diventato capocannoniere dell'Europa League e in molti si erano interessati a me. Avevo molte offerte tra cui scegliere, ma fin dal primo momento ho pensato di accettare quella dell'Aston Villa, in modo da poter giocare in Premier League".

Ma la decisione non andò giù a Lotito: "Il presidente è un uomo notoriamente avaro e non ha paura di lasciare fuori i giocatori interessati ad andarsene. Così mi tagliò fuori e dovetti attendere, soffrendo, tutta l'estate il permesso per trasferirmi. La società però chiedeva sempre più soldi. Arrivò fino a 10 milioni, una cifra che allora nessuno avrebbe pagato. Le trattative quindi sono andate per le lunghe e io mi sono innervosito".

LAZIO KOZAK, LA LITE CON IL DS

Della Lazio Kozak tira quindi in ballo anche Tare: "Per due mesi mi ha rassicurato che tutto si sarebbe risolto. Poco prima della fine del mercato, mi disse che si sarebbero seduti con l'Aston Villa e che avrebbe convinto Lotito ad accettare la cifra offerta. Invece poi il mio agente mi riferì che aveva fatto l'esatto opposto. Per andare avanti, mi consigliò quindi di chiarirmi con Tare. Così ci siamo incontrati nel garage di Formello e io gli ho detto delle cose molto pesanti. Lui, per tutta risposta, mi prese per il collo e iniziò a urlare".

"La sera - prosegue l'attaccante - mi addormentai in lacrime. Chiamai anche i miei genitori spiegandogli che non sapevo come sarebbe andata a finire. Invece la mattina dopo mi chiama Tare. Io non volevo rispondere, temevo mi comunicasse la rescissione del contratto o chissà cos'altro. Invece mi disse 'fai i bagagli, il trasferimento è organizzato'. Sui giornali poi lessi che mi augurava il meglio e che per lui ero un gran professionista. Non me la sono bevuta affatto".

LAZIO KOZAK: "ROSSI MI PRESE PER IL COLLO"

Un'altra rissa, con Delio Rossi, lo vide invece protagonista alla prima da titolare: "Avevamo perso 2-0 a Torino con la Juve, ma io avevo fatto bene. Il mister invece non condivise una mia azione nel primo tempo. In pratica, avevo corso da una parte all'altra del campo e, approfittando di un rimbalzo, avevo provato a superare Buffon. Nell'intervallo Rossi mi prese per il collo e mi urlò 'cosa credi di fare a 19 anni, spodestare Buffon?'".

LAZIO KOZAK, I GUAI CON GALLIANI

Ma i guai Kozak li ha trovati anche fuori da casa Lazio: "In una gara contro il Milan mandai due giocatori rossoneri in ospedale. Al termine, Galliani disse che sarei dovuto andare in prigione per i miei interventi e richiamò gli arbitri contro di me. Dalla partita successiva iniziarono a fischiarmi di tutto, tutti gli uno contro uno. La Lazio mi difese, i tifosi protestarono, ma non ci fu nulla da fare. Galliani aveva un'influenza maggiore. Forse questo mi ha portato poi a decidere di voler lasciare l'Italia".

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Villani

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