La rosa della Lazio è corta. Con Lotito è sempre così

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Ennesima sconfitta per la Lazio in questo campionato contro una Fiorentina che ha dominato praticamente per tutti i 90 minuti di gioco.

Non è riuscita stavolta la mole di fortuna avuta nel recupero di campionato contro il Torino, che aveva visto comunque soffrire la Lazio maledettamente per i primi 45 minuti di gioco, trovandosi però all’intervallo con il risultato di 1 a 0 grazie a Matteo Guendouzi.

Ieri bene o male, anzi più male, abbiamo rivisto la stessa Lazio degli ultimi tempi ovvero una squadra che ha sofferto maledettamente l’avversario, il quale ha colpito tre pali nei primi 45 minuti di gioco, che però alla fine del primo tempo si trovava in vantaggio di uno a zero grazie a una giocata sempre del duo di Luis Alberto-Guendouzi.

E’ inutile girarci intorno, l’ha ribadito anche ieri sera Sarri ai microfoni di Dazn, la rosa della Lazio è corta, se analizziamo la squadra per il suo blasone e il bacino d’utenza che ha. Champions League, Coppa Italia, Campionato e Supercoppa Italiana sono competizioni che con questo organico non si riescono a fare.

Ci sono gli infortuni, poi c’è la stanchezza, poi c’è il momento no, poi c’è l’avversario. La Lazio ha una rosa troppo corta per riuscire a far bene in tutte. Lo sappiamo poi che con Lotito è sempre così: da quando c’è lui presidente l’anno che non si giocano le coppe si fa un grande campionato, l’anno successivo le sconfitte fioccano.

Ovvio che se la squadra partecipasse soltanto al campionato di Serie A, sarebbe una signora squadra, fra le prime tre, ma purtroppo o per fortuna, giocare le coppe a certi livelli richiede un ulteriore salto di qualità. Servono i giocatori che la Lazio ora non ha. Fondamentalmente mancano tre uomini per reparto: un buon terzino, un buon centrocampista e un buon esterno. Circa 20-30 milioni in più.