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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Primavera: Gatto firma, e il futuro biancoceleste prende forma tra prima volta e continuità

Il tesseramento di Francesco Gatto, classe ’07, apre un passaggio importante per la Primavera: non solo un innesto di calciomercato, ma una promessa di continuità tra settori giovanili e identità biancoceleste.

Lazio, Claudio Lotito pressato dalla politica per la cessione? La verità

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Ndicka Malore, Giordano ripensa a Manfredonia e comprende giocatori della Roma

Reazione di Bruno Giordano al Malore di Ndicka: un Ricordo di Manfredonia

Nei confronti del malore improvviso di Ndicka, avvenuto durante la partita di calcio all’Udinese, l’ex biancoceleste Bruno Giordano ha espresso il suo punto di vista durante un’intervista con l’Ansa. Lo sfortunato evento ha rievocato in lui il brutto ricordo del malore di Manfredonia, avvenuto anni fa.

La Sincera Commozione di Giordano per Manfredonia

Giordano ha condiviso parole profonde sul ricordo dell’incidente di Manfredonia: “Per me, l’evento ha un significato fondamentale perché vedo Lionello Manfredonia come un fratello. Quando lo vidi cadere inconscio sul campo, un senso di impotenza mi pervase.

Durante il trasporto di Manfredonia per ricevere cure mediche, Giordano e i suoi compagni continuarono a giocare la partita in onore del collega. “Ogni minuto chiedevamo notizie sul suo stato”, ha detto l’ex biancoceleste, speculando che i giocatori della Roma avrebbero probabilmente provato le stesse emozioni durante l’incidente di Ndicka. “Interrompere la partita era la decisione corretta da prendere”, ha aggiunto.

Un Gioco Sospeso tra il Reale e il Surreale

Giordano ricorda quella partita come qualcosa di surreale, paragonandola al derby segnato dall’uccisione di Paparelli. “Che la partita fosse sospesa o meno, giocarla era come se fosse sospesa”, ha spiegato. Sottolinea come, in queste circostanze drammatiche, si perdano tutte le forze e le motivazioni.

La partita è scomparsa in secondo piano, trasformandosi in un evento emoziante. “Quando incontrai il presidente Viola, la prima cosa che gli chiesi riguardava le condizioni di Manfredonia“, ha concluso Giordano, rimarcando come l’incidente avesse dominato i suoi pensieri.