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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.
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Dinamo Kiev Lazio, i biancocelesti si riscoprono : tutte le statistiche che si erano perse negli anni

La brillante prestazione della Lazio contro la Dinamo Kiev, andata in scena ad Amburgo, ha confermato il grande momento dei biancocelesti in Europa League.

Dinamo Kiev Lazio – il primo dato

La squadra di Marco Baroni ha ottenuto una convincente vittoria per 3-0, che permette alla Lazio di collezionare due vittorie consecutive nelle prime partite stagionali della competizione. Un risultato significativo, che ricorda la striscia di successi che non accadeva da settembre 2017 e settembre 2018, quando la Lazio superò Vitesse e Apollon Limassol nelle prime gare dei rispettivi gironi di Europa League.

Un approccio diverso rispetto al campionato

Una delle caratteristiche principali della vittoria contro la Dinamo Kiev è stata la solidità difensiva mostrata dalla Lazio. A differenza delle prestazioni in campionato, dove la squadra ha faticato a mantenere la porta inviolata, ad Amburgo i biancocelesti non hanno concesso gol nei 90 minuti. In particolare, la squadra di Baroni ha evitato di subire reti nelle fasi iniziali di ogni tempo, un problema ricorrente in Serie A. Questa volta, invece, la Lazio ha saputo approcciare la gara con grande concentrazione, dimostrando compattezza e solidità.

Dinamo Kiev Lazio – Tris perfetto nei primi 45 minuti

La vittoria della Lazio è stata costruita nei primi 45 minuti, con tre gol che hanno subito indirizzato la partita a favore dei biancocelesti. Un risultato che richiama alla memoria un’altra storica prestazione della Lazio in Europa League. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ultima volta che la Lazio ha segnato tre gol nel primo tempo di un match fuori casa in una competizione europea risale al dicembre 2012, quando i biancocelesti, allora allenati da Vladimir Petkovic, vinsero 4-1 contro il Maribor nella fase a gironi della competizione.

Dinamo Kiev Lazio lascia a Baroni un segnale di crescita per il futuro

La vittoria contro la Dinamo Kiev rappresenta non solo un risultato importante per la classifica del girone unico, ma anche un segnale di crescita per la Lazio. L’approccio più maturo e l’efficacia mostrata in Europa possono essere un punto di svolta per la squadra di Baroni, che ha l’obiettivo di replicare queste prestazioni anche in campionato.