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Lazio, il vero motivo delle sostituzioni di Dia e Tavares: i dettagli inediti

Lazio agguanta un pareggio al cardiopalma contro il Torino: cosa c’è dietro i cambi decisivi? #LazioTorino #SerieA #Calcio

Immaginate la tensione allo Stadio Olimpico: la Lazio trova il pareggio all’ultimo respiro, al minuto 102, grazie al rigore trasformato da Danilo Cataldi. In una partita ricca di colpi di scena per la sesta giornata di Serie A, il numero 32 biancoceleste non ha esitato dagli undici metri dopo un lungo controllo VAR, fissando il risultato sul 3-3 e regalando un punto prezioso ai suoi tifosi.

La gara è stata un alternarsi di emozioni, con il Torino che sembrava aver chiuso i conti nel recupero grazie al colpo di testa di Saúl Coco, difensore centrale spagnolo. Guidati da un tecnico esperto come Marco Baroni, gli ospiti avevano ribaltato la situazione, ma la Lazio ha mostrato resilienza, strappando il pari davanti al proprio pubblico e lasciando tutti con il fiato sospeso.

Al termine della sfida, in conferenza stampa, non era presente l’allenatore della Lazio, fermato da un lieve malessere. Al suo posto, ha parlato il vice allenatore Marco Ianni, che ha chiarito le motivazioni dietro i cambi effettuati nel secondo tempo, svelando come queste scelte abbiano influenzato il corso della partita.

«Toma Basic, centrocampista croato, ed Elseid Hysaj, terzino albanese, non giocavano da molto tempo. Era importante dare loro minutaggio. Allo stesso tempo, Nuno Tavares, esterno portoghese, e Boulaye Dia, attaccante senegalese, erano stanchi. Dovevamo cercare di segnare il terzo gol per poi gestire la partita», ha spiegato Ianni, offrendo un insight affascinante sulle strategie adottate.

Queste parole evidenziano l’approccio audace della squadra, mirato a mantenere un equilibrio offensivo nonostante le fatiche fisiche. Una decisione che, alla fine, ha portato a un risultato agrodolce, con il pareggio conquistato in extremis che lascia interrogativi su cosa avrebbe potuto essere.