Alessio Romagnoli difensore centrale nato ad Anzio e tifoso della Lazio ha rinunciato a tanti soldi pur di giocare nella sua squadra del cuore.
Acquistato proprio da quel presidente Claudio Lotito che,, tra mille peripezie, fu abile a far tornare Alessio nella città eterna, dopo la parentesi al Milan campione d’Italia. Ma, come ha detto più volte il suo agente, la società non ha mantenuto delle promesse e queste promesse si riferiscono con molta probabilità al premio Champions League quando la Lazio di Sarri arrivò seconda e anche per un rinnovo contrattuale che non è mai arrivato.
Non può essere sempre colpa degli altri. Non è un caso che la Lazio venda Castellanos e Guendouzi per circa 60 milioni, acquistando Taylor (15) e Ratkov (13) per circa 28 milioni.
Dove sono i i circa 30 milioni di euro incassati dalle vendite? Saranno investiti sul mercato per rinforzare la rosa? A queste domande sono tanti i tifosi che hanno già pronta la risposta. C’è aria di mobilitazione a Formello. Manca un progetto tecnico, manca un’identità forte, manca la voglia di crescere insieme e, non solo i tifosi e gli addetti ai lavori, ma anche i giocatori se ne sono resi conto.
Ecco perché Alessio Romagnoli si comporta come il presidente Lotito, ovvero pensa ai propri interessi, come è giusto che sia. Ieri sera, dopo la partita, Alessio è andato a salutare i circa 500 tifosi presenti a Lecce, perché con molta probabilità quella di ieri doveva essere l’ultima partita di Romagnoli con la maglia della Lazio.
Ma oggi domenica – 25 gennaio – intorno all’ora di pranzo la Lazio con un comunicato stampa ufficiale ha spiazzato tutti, dichiarando espressamente che Alessio Romagnoli non è stato mai messo sul mercato. Una bella presa di posizione da parte della Lazio, un bel gesto da parte del club di Lotito che cerca in tutti i modi di trattenere Alessio Romagnoli a Roma. Forse però adesso è troppo tardi…speriamo di no.
