Moviola Juventus Lazio – Dino Tommasi, ex arbitro di Serie A, ha commentato ad “Open Var” il contatto dubbio tra Gila e Cabal, avvenuto in area di rigore nel primo tempo della sfida tra la Lazio e la Juventus. L’ex fischietto ha voluto analizzare la dinamica dell’accaduto e decretare come giusta o meno la scelta di Guida e dei varisti, Maresca e Mazzoleni.
Moviola Juventus Lazio, era calcio di rigore per i bianconeri?
“Questa è una situazione davvero molto complessa a livello tecnico. Partiamo da un assunto di disposizioni internazionali: Cabal scarica il pallone, se c’è un contatto anche negligente e il giocatore non può più intervenire nell’azione, c’è un play on.
In questo caso il pallone giocato da Cabal arriva a McKennie, che può anche chiudere un eventuale triangolo. Questo è l’elemento ulteriore che porta a una matrice di punibilità, anche se non c’è imprudenza. Dal campo è una situazione molto difficile”
“Il fatto che Cabal abbia ancora la giocabilità nella chiusura di un eventuale triangolo che McKennie in questo caso non effettua, porta alla punibilità. È una situazione di grande complessità. I varisti Maresca e Mazzoleni si focalizzano sulla mancata imprudenza e non considerano la possibile giocabilità ulteriore.
Gli organismi internazionali sostengono che se c’è un fallo imprudente, a prescindere dallo scarico e dalla non possibile giocabilità della palla da parte del calciatore che ha subito il fallo, c’è la punibilità, come in Inter – Napoli (Rrahmani su Mkhitaryan) e in Inter – Milan (Pavlovic su Thuram) che sono casi emblematici.
Non parliamo solo di step on foot, ma anche di falli duri. Se si tratta invece di una situazione negligente, non c’è punibilità. In questo caso (di Juve – Lazio, ndr.) arbitri e varisti si adeguano a questa disposizione non considerando che Cabal può ancora ricevere il pallone. C’è quindi una matrice di punibilità”
