La Lazio di Sarri è un rompicapo che fa impazzire i tifosi: difesa da top team, attacco che arranca e una stagione piena di rimpianti.
Guardate i numeri, biancocelesti: la squadra è sesta per solidità difensiva in Serie A, con 12 clean sheet che ci hanno salvato la pelle in più di un’occasione. Ma poi c’è l’attacco, quattordicesimo in classifica, con ben 13 partite senza segnare – esattamente metà del campionato. Un contrasto che fa male, che fa discutere, che ci fa gridare dal divano: come è possibile avere una difesa così rocciosa e un upfront così evanescente?
Maurizio Sarri lo sa bene, e in conferenza ha ammesso: “Abbiamo una base solida dietro, ma davanti dobbiamo essere più letali. Non possiamo lasciare punti per strada così”. Parole che risuonano tra i tifosi, perché raccontano una frustrazione che tutti sentiamo. Quante volte abbiamo dominato le partite e poi ci siamo arenati, con gli avversari che scappano via? È come se la Lazio avesse due facce: una da guerriera, l’altra da eterna incompiuta.
E non è solo questione di statistiche, è una polemica che brucia. Pensate ai big match persi per un niente, alle occasioni sprecate che ci hanno fatto imprecare. I laziali meritano di più, dannazione: una squadra che lotta per l’Europa, non per limare i difetti stagione dopo stagione. Sarri ha ereditato una rosa complicata, ma ora è il momento di accelerare, di far vedere che questa difesa non è solo un paracadute.
Ma voi, tifosi, cosa ne dite? La Lazio può davvero ribaltare la situazione o siamo destinati a queste amarezze? Ditemi la vostra, perché il dibattito è appena iniziato.
